Il coach del Pistoia Basket, Michele Carrea, commenta la prova del PalaLeonessa. «Negli ultimi quattro minuti abbiamo mollato, dopo Brindisi avevo chiesto che non succedesse più»
Il Pistoia Basket è uscito sconfitto dal PalaLeonessa di Brescia 86-74, punteggio “bugiardo” per quanto visto in campo, perché per oltre 35 minuti la OriOra è rimasta in partita offrendo una prova ben diversa da Milano e Brindisi. Michele Carrea, però, non perdona quei quattro minuti in cui la squadra è «naufragata» aprendo il campo a Brescia. «Innanzitutto si deve sottolineare – esordisce – che Brescia ci ha fatto pagare oltremodo l’assenza di Brandt, sfruttando la taglia superiore e un sistema di qualità. Purtroppo negli ultimi quattro minuti si è vista la Pistoia che non volevamo più vedere. Senza Brandt lo sforzo fisico è stato enorme, ma dobbiamo riuscire a fare un ulteriore step mentale che ci permetta di non concedere più un break del genere a fine partita. Non voglio che accada di nuovo perché è stato figlio di situazioni di gioco “regalate” e non si può giustificare solo con la stanchezza».
«È stata una partita molto simile a quella di Reggio Emilia e di Bologna (F) però adesso è il momento di cambiare. A un certo punto arrivano delle difficoltà alle quali non sappiamo reagire. Dobbiamo trovare una durezza mentale che ci permette di tenere fino alla fine contro qualsiasi avversario su qualsiasi campo».
Carrea è duro, ma è innegabile che la sua OriOra sia in netto miglioramento. «Se non altro giochiamo meglio – prosegue – distribuiamo meglio il pallone e sfruttiamo i punti di forza, trovando conferma nel dato sulle palle perse che da qualche settimana è in forte diminuzione. Certo, alcune sono davvero sanguinose e oggi lo si è visto. Landi? Sta dando tutto in un momento in cui non sta bene – conclude – e posso solo togliermi il cappello per come non si tira indietro. Il suo ginocchio sta meglio e speriamo che la prossima settimana possa riprendersi del tutto»
QUI BRESCIA
«Abbiamo giocato una buona gara, magari potevamo essere più continui nell’arco dei quaranta minuti. Ci siamo scollegati e abbiamo permesso che Pistoia rientrasse. La OriOra ha giocato una buona pallacanestro sia in attacco che in difesa, ma noi abbiamo dimostrato che se stiamo sul pezzo possiamo dire la nostra in tutte le gare» è il commento dell’ex Vincenzo Esposito.



