«Regolamento non chiaro. Dalla squadra un gran segnale», le parole del coach del Pistoia Basket dopo l’86-78 contro Mantova
«Sapevamo che sarebbe bastato vincere di otto per raggiungere il terzo posto. E’ un grosso dispiacere, non perché la seconda squadra del girone bianco sia inferiore alla prima, ma perché giocare con una situazione regolamentare chiara è una cosa dovuta e sentendo varie fonti pare che così non è». L’amarezza a fine gara è tanta, tantissima in casa Pistoia Basket, che un appena un punto deve rinunciare al terzo posto. Quel terzo posto che i biancorossi pensavano di aver raggiunto dopo la vittoria per 86-78 dopo due supplementari ai danni di Mantova. Invece, ecco la beffa finale dopo un confronto con la Lega nel post partita, a causa del quoziente canestri peggiore rispetto agli Stings.
La delusione viene parzialmente smorzata dalla prestazione inscenata dalla Giorgio Tesi Group. «L’andamento tecnico ed emotivo dei 50 minuti è un segnale importante. La squadra ha dimostrato di voler lottare per un obiettivo, facendolo con serietà e nonostante problematiche evidenti, come l’assenza di Fletcher e il motore in riserva, essendo alla terza partita in sette giorni», le parole di Michele Carrea, che elogia i suoi ragazzi. «Abbiamo giocato con grande disciplina difensiva. Il gap nel primo tempo è riconducibile alle cattive percentuali da oltre l’arco (1/14, nda). Quando abbiamo cominciato a far canestro li abbiamo superati, con un basket serio e fatto di grande attenzione, anche nelle scelte in attacco. Una nota positiva è l’apporto di Angelo Del Chiaro, che dopo Trapani si è fatto trovare nuovamente presente. Adesso è un giocatore in grado di dare un contributo all’interno di una serie playoff»



