Il girone del Pistoia Basket dovrebbe essere quello Ovest ma servirà ancora qualche settimana per iniziare a capire la fisionomia, le date e la formula della prossima Serie A2
Sono 25, per il momento, le squadre che insieme al Pistoia Basket si presentano al nastro di partenza della prossima Serie A2. Nella scorsa stagione il secondo campionato di basket maschile italiano è stato annullato senza promozioni e retrocessioni. Rispetto allo scorso campionato però hanno già abbandonato la categoria tre formazioni: Torino, ripescata in Serie A, oltre a Imola e Agrigento che invece hanno scelto il riposizionamento in Serie B.
Molto attivo anche il mercato dei titoli, con Chieti che ha preso il posto di Montegranaro e la Stella Azzurra Roma che ha rimpiazzato Roseto, società con cui aveva collaborato nelle ultime stagioni. Sono quindi 26 le squadre al momento aventi diritto, con eventualmente due posti da riempire.
Per quelli Bernareggio e Cento sono in rampa di lancio per occuparli e scalpitano sognando un posto al sole. Ad ora, con una prima e del tutto ipotetica divisione, il girone di A2 di Pistoia dovrebbe essere quello Ovest. Insieme ai biancorossi il ragruppamento del lato tirrenico potrebbe essere composto dalle tre piemontesi (Biella, Casale Monferrato e Tortona), da quattro laziali (Rieti, Eurobasket Roma, Stella Azzurra Roma, Latina), da tre campane (Napoli, Caserta, Scafati) e da due siciliane (Trapani, Capo d’Orlando).
Nell’altro girone invece la regione più rappresentata dovrebbe essere la lombardia con cinque squadre (Bergamo, Treviglio, Milano, Orzinuovi, Mantova), poi Emilia Romagna con quattro rappresentanti (Piacenza, Ferrara, Forlì, Ravenna), mentre una partecipante a testa per Veneto (Verona), Friuli (Udine), Abruzzo (Chieti) e Puglia (San Severo). Niente di ufficiale però al momento.
Servirà ancora qualche settimana per iniziare a capire la fisionomia, le date e la formula della prossima Serie A2. Probabile però che si parta ripetendo la formula già adotta lo scorso anno: una Supercoppa con all’inizio mini gironi di qualificazione, con raggruppamenti di quattro squadre selezionate per vicinanza territoriale. Un opzione valida sia in caso di palazzetti aperti ma altrettanto buona nel caso in cui nei primi mesi di ripresa dell’attività agonistica fossero ancora attive limitazioni totali o parziali per il pubblico.



