Pistoia Basket, la strada è quella giusta. La compattezza esalta il talento

È una Pistoia che si conferma (con)vincente quella vista contro la Bakery. Qualche spunto del felice esordio al PalaCarrara nel 2022

“Vedete, questa è la strada che dobbiamo continuare a seguire, è quella giusta. Siamo forti, non ce lo dimentichiamo”. Saranno sicuramente diverse le parole usate da Lorenzo il Magnifico e gli altri nel frangente chirurgicamente immortalato da Sara Bonelli. Più facile che l’oggetto del repentino conciliabolo sia stato un dettaglio, una situazione tattica. Una roba del tipo: se loro fanno questo allora noi facciamo quest’altro, o giù di lì. Ma il meta-discorso dell’immagine, il messaggio suggerito dal linguaggio del corpo del quintetto (simbolo dell’intero gruppo), è la rappresentazione iconografica dell’essere squadra. Guardare o indicare tutti nella solita direzione, insieme. Una squadra fatta di gente allacciata per dirla in “brienzolo”, un dialetto di genesi lombarda ma che a Pistoia hanno imparato a parlare tutti alla perfezione, compresi gli stranieri.

Una squadra con dei limiti, chi non ce li ha, ma di una solidità mentale quasi marmorea, come la pietra carrarina che ha forgiato mastro Saccaggi, principale scultore di questa vittoria sulla Bakery Piacenza realizzata a più mani, nonché inestimabile riferimento del gruppo. Il collettivo che si compatta nelle avversità, che trova linfa nelle sfide, dentro e fuori dal parquet. E che diventando un’entità unica, sa esaltare il talento dei singoli. Quello di un “Utomico” Daniel, a 18,6 di media col 57% dal campo nelle ultime sette gare. Di iceman Riismaa, gatto delle nevi col fuoco dentro. Del bentornato SuperCarl Wheatle, indiscussa ruota motrice della GTG. E naturalmente anche di tutti gli altri, in paziente attesa che si esalti anche Gage Davis, da inserire gradualmente nei meccanismi. Ecco alcuni spunti lasciati sul tavolo dal vittorioso esordio casalingo del 2022.

PER LA PRIMA VOLTA IN STAGIONE SALDO ATTIVO TRA RECUPERI E PALLE PERSE

Non era mai successo. Contro i piacentini Pistoia ha mantenuto in attivo il saldo dei possessi, con 8 recuperi a fronte di 7 perse. In pratica i biancorossi hanno materializzato il sogno di ogni coach, quello di vedere la propria squadra sprecare meno palloni di quanti ne riesca a guadagnare. Dato che si fa espressione del controllo del ritmo imposto dal Pistoia Basket, capace di sviluppare una pallacanestro naturale, senza forzature né frenesie. Ben diverso invece il conteggio per gli uomini di Campanella, con 5 rubate e 15 perse.

WHEATLE MINISTRO DELLA DIFESA, BOMBER RAIVIO LIMITATO

Guarda caso. Per la prima volta da inizio stagione la stella della Bakery Nik Raivio non va in doppia cifra di punti. Il che “stranamente” coincide con la marcatura nei suoi confronti da parte di Wheatle. Il miglior marcatore degli emiliani, nonché quinto nella classifica dei bomber del girone verde, si deve arrendere ad una serata da 8 punti in 36 minuti con 3/11 dal campo (all’andata 13 punti). Un bottino amaro, a cui il pezzo da novanta classe ’86 tenta di rimediare con 11 assist e 7 rimbalzi, in cui lo zampino del panterone anglo-italiano si vede eccome. Un lavoro degno del titolo di ministro della difesa, o ancora meglio, commissario di Scotland Yard addetto alla neutralizzazione delle minacce offensive.

LA PRONTA REAZIONE AL BREAK SUBITO NEL SECONDO QUARTO

Il maxi break di 7-21 (che comprende un secco 0-11) con cui al 15′ gli emiliani tornano a -2 sul 36-34 avrebbe potuto produrre scorie indesiderate, regalando agli stessi viaggianti l’inerzia del match. Bravi invece i pistoiesi ad impedirlo, col colpo di reni agonistico e mentale ancor prima che tecnico. Da lì fino alla mezza sirena è 14-5, controparziale che restaura il rapporto di forza. Segnale di estrema compattezza, che tuttavia non deve ingenerare falsi miti di onnipotenza. Non distrarsi è sempre meglio di dover rimediare. Con le big gli errori, compreso l’eccessivo ammontare di rimbalzi offensivi concessi (11), si pagano il doppio. Intanto però è giusto celebrare un’altra brillante prova dei biancorossi. La strada sembra davvero quella giusta, e il fatto che la vedano tutti così bene non può che aggiungere ulteriore fiducia.

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Basket montecatinese in lutto: è morto Bruno Niccolai

Padre di Andrea e Gabriele, è stato allenatore e figura fondamentale nello sviluppo del settore giovanile termale di Riccardo...

I Top e Flop del weekend sportivo pistoiese del 21 e 22 Febbraio

Anche per la stagione 25/26 ci sarà la rubrica settimanale dedicata all’analisi dei tre migliori e dei tre...

Dany Basket, tempo di cambiare: esonerato coach Tonfoni

Le dieci sconfitte di fila sono state fatali all'allenatore biancoblu. Promosso il vice Matteoni, nello staff entra Beppe...

Estra Pistoia, adesso è ufficiale: via Sacripanti e Martelossi

Gli ultimi risultati negativi hanno convinto il club biancorosso ad operare un taglio netto nell'area tecnica. In panchina...