Giornata di presentazione al Toscana Fair: Aristide Landi ha parlato della sua nuova esperienza con il Pistoia Basket, al quale si è legato per due anni
«Sono qua da appena tre giorni, ma posso già dire che Pistoia è una città bellissima, dove si parla solo di basket». Aristide Landi trasmette un entusiasmo contagiante nel giorno della sua presentazione al Toscana Fair. Proprio quell’entusiasmo di cui ha bisogno Pistoia dopo un’annata disastrata come la scorsa. Il terribile ruolino di marcia e la previsione di un’altra stagione di passione e sofferenza in cerca dell’obiettivo salvezza non hanno impaurito per niente Landi, all’esordio in serie A: l’ex Virtus Roma ha infatti accettato senza pensarci troppo la chiamata di Michele Carrea e di Marco Sambugaro.
«Sono orgoglioso di poter giocare con la maglia biancorossa. La società mi ha convinto immediatamente, anche perché sia il coach che il direttore sportivo avevano già provato a portarmi un anno fa a Biella – racconta il cestista protagonista anche con Nazionale 3×3 – Pistoia ha creduto in me e non vedo l’ora di poter ripagare la fiducia». In che modo? Attraverso alcune parole fondamentali per Landi come sacrificio e disponibilità. «Mi reputo un guerriero, in campo e fuori. Do il 100%, poi la sconfitta è un aspetto che nello sport va accettato. Non ho mai avuto un modello di riferimento nel basket, ma mi sono sempre ispirato a mio padre. Il calore della gente? Mi ha fatto estremo piacere, anche perché non è invasivo. Ho sempre visto Pistoia come un posto ideale dove poter giocare: il palazzetto è sempre caldo e può rappresentare a tutti gli effetti un fattore».
Fattore che dovrà essere anche l’unità all’interno dello spogliatoio. «E’ fondamentale in vista dell’obiettivo che vogliamo raggiungere, specie alla luce della crescita di qualità del campionato. Non conosco i miei nuovi compagni, ma contro alcuni ho giocato da avversario e sono certo che abbiano la mia stessa voglia di lottare – sottolinea Landi – Il calendario? Duro fin da subito, ma, come si dice in questi casi, tanto prima o poi devi affrontare tutte le squadre».



