La GTG Pistoia Basket tiene a bada Latina per 81-70 e ritrova il sorriso alla prima in casa. Reazione convincente dopo le due sconfitte
La maglia bianco-verde dedicata al main sponsor Giorgio Tesi Group e l’esordio in campionato al PalaTerme, fra quelle che sono e saranno almeno fino al 31 dicembre le mura amiche. Queste le due novità a fare da sfondo al primo successo del Pistoia Basket nella nuova avventura in serie A2 girone rosso. In primo piano, quello che conta di più, una vittoria netta e convincente su Latina per 81-70. Risultato che dona due punti e tanto ossigeno alla squadra guidata da Michele Carrea, dopo due sconfitte consecutive nelle trasferte di Rieti e San Severo e in generale un avvio di stagione alquanto travagliato.
La sfortuna di Pistoia non sembra però in procinto di esaurirsi, dato l’infortunio al polpaccio che ha costretto Derrick Marks a saltare la seconda delle prime tre gare di campionato. Non lasciano traccia invece le preoccupanti amnesie emerse a San Severo. Se in terra foggiana a funzionare erano stati solo i primi cinque minuti, al PalaTerme i bianco-rossi si riscattano con gli interessi. Dopo i primi possessi di brusco impatto con la difesa di Latina e nello specifico con la protezione del ferro del gigante Gilbeck, Pistoia infatti non si scoraggia e continua ad attaccare con energia e ottime scelte. Se la prima frazione certifica l’equilibrio con un tennistico 15 pari, a partire dalla seconda la formazione di casa si appropria delle redini del match, domandolo sino al quarantesimo.
A San Severo la squadra aveva deluso nella costruzione in attacco, nella presenza a rimbalzo e nell’attenzione sugli 1 vs 1 e sulle collaborazione difensive. La reazione pistoiese riguarda tutti e tre gli aspetti, curati nei minimi particolari in settimana da tutto lo staff tecnico. Il lavoro paga sempre, se ci si abbina la fame di vittoria ancora meglio.
NOTEVOLI COMBINAZIONI OFFENSIVE
Gli ingranaggi offensivi sono ben oliati. I padroni di casa si cercano con continuità, senza frenesia, e infatti si trovano. 18 assist contro gli 11 di Latina. Raramente la palla rimane ferma, è sempre in movimento. Chi ha spazio davanti attacca il ferro, attira la difesa e scarica. Chi riceve lo scarico spesso realizza un extra-pass a favore di un compagno ancora più libero. In questo modo le conclusioni arrivano in ritmo, con spazio, spesso dagli angoli, tallone d’achille della difesa latinense. Le percentuali al tiro risentono positivamente del labor lime in fase di costruzione, il 10/26 da 3 punti vale un 38% che alza gli standard rispetto alle prime due sortite.
Ma a fare la differenza è soprattutto il movimento senza palla. Tagli frequenti e profondi squarciano l’area avversaria, premiati spesso e volentieri da assist col contagiri. L’asse Della Rosa-Sims genera vantaggi e belle giocate sul pick and roll, ma è alta l’efficienza anche delle situazioni di blocco cieco e di back door. Uno degli orizzonti della pallacanestro contemporanea risiede nell’uso intelligente del palleggio, ossia per lo stretto necessario a calamitare la difesa per poi trovare l’uomo libero. L’interpretazione offerta ieri sera da Pistoia sembra andare in quella direzione.
SOLIDITÀ IN DIFESA
Nella propria metà campo Pistoia concede poco. Gli 1 vs 1 sono tenuti con tenacia e mentalità, la comunicazione e le collaborazioni tra compagni sono di buon livello. Sui continui blocchi e riblocchi sulla palla chiamati dall’esperto play nerazzurro Marco Passera, l’aiuto e recupero eseguito dalla difesa contiene la maggior parte delle iniziative avversarie. Lo stesso Passera è controllato a vista per tutta la partita, stancato dalla pressione cui è sottoposto dal marcatore di turno. Unica pecca lo spazio lasciato a Piccone a partire dagli ultimi minuti del secondo quarto, quando il giovane play/guardia cade in trance agonistica e mette a referto 14 punti di fila con 6/6 dal campo. Alla fine con 21 punti è di gran lunga il miglior realizzatore dei suoi, condividendo per giunta il primato balistico dell’intero incontro ex equo con Deshawn Sims.
DOMINIO A RIMBALZO
Dopo le prestazioni sottotono di San Severo, i lunghi titolari Sims e Poletti sono i protagonisti indiscussi della serata. Non solo grazie ai punti, 21 per lo statunitense e 17 per l’italiano, ma anche al dominio a rimbalzo. Sopra le righe anche la presenza di Carl Wheatle. Sono 39 rimbalzi totali contro i 31 di Latina, 12-8 nelle chances di secondi tiri. Onestamente incide anche lo stop dell’intimidatore Gilbeck, per quello che sembrerebbe un risentimento muscolare. In ogni caso, tutto il collettivo partecipa animatamente alla lotta, sia nel pitturato che fuori sui rimbalzi lunghi. In varie occasioni ad essere decisiva sotto entrambi i ferri è la collaborazione dei giocatori pistoiesi. Uno sfiora, l’altro tocca e un altro ancora cattura il pallone, perfezionando il possesso. Sono segnali di rilievo, sintomi di fiducia reciproca e sacrificio corale.
LA RISPOSTA CHE SERVIVA
La reazione che serviva e a cui tutti speravano di assistere. Evidentemente il gruppo ha colto l’opportunità di trasformare gli errori in benzina per crescere, evitando con spirito di squadra che si formassero scorie pericolose o fantasmi di sorta. L’abnegazione e la voglia di vincere si sono imposte con sostanza. Un po’ di superficialità negli ultimi minuti, quando il pressing di Latina sorprende in un paio di circostanze i palleggiatori toscani. Il calo mentale tuttavia è leggero e arriva ormai a conti chiusi, per cui si tratta di un campanello d’allarme relativo. Ma è bene alzare l’asticella, pur mantenendo l’entusiasmo. Nel giro di pochi giorni la GTG è attesa da altre due trasferte consecutive e insidiose, mercoledì 9 dicembre sul campo di Chieti e domenica 13 dicembre su quello di Scafati. Certo è che in vista di queste nuove sfide, i ragazzi di Carrea si sono tolti un bel peso.



