Giovedì 7 febbraio si è presentato alla stampa Blaz Mesicek, il nuovo volto arrivato a rinforzare il Pistoia Basket: «Questo club e questa gente non meritano di retrocedere»
Per alcune settimane il Pistoia Basket ha sondato il mercato alla ricerca di un sostituto di Dominique Johnson, alla fine la scelta è ricaduta su Blaz Mesicek, ingaggiato con un un contratto di un mese e già in campo lunedì contro Milano.
A presentare l’ultimo arrivato al PalaCarrara ci ha pensato il responsabile unico dell’area tecnica, Giulio Iozzelli, che ha raccontato come si è arrivati a ingaggiare la guardia slovena. «La società, dopo che era diventata chiara e definitiva la situazione di Johnson, si è subito adoperata per una soluzione alternativa, anche se non è stata immediatamente possibile. Alcune trattative non hanno avuto esito positivo, la decisione finale poi è stata quella di puntare su Blaz, che come caratteristiche non era con precisione il giocatore che sostituiva Johnson, anche se è un ragazzo giovane, che ha già alle spalle esperienze in Europa e in Italia. Per ora ha un accordo a termine, questa è stata l’operazione che siamo riusciti a concludere con maggior rapidità. Viene da una prima parte di stagione non positiva, abbiamo puntato sulla sua voglia di essere protagonista, così come lo è stato lo scorso anno a Brindisi».
In appena due partite dovrà guadagnarsi la riconferma fino a maggio, mettendo in difficoltà lo staff e la dirigenza biancorossa a suon di energia, voglia e canestri. «La sua conferma è legata in primis al suo rendimento e a come l’allenatore riuscirà a percepire la sua capacità di calarsi in una squadra nuova. Bisogna capire, considerando gli equilibri della squadra, se può dare un aiuto alla causa. Giocherà a Brindisi, poi dovremo decidere, senza necessariamente attendere la naturale scadenza temporale del contratto».
Arrivato in punta di piedi e senza troppi proclami, Blaz Mesicek ha stupito tutti contro Milano, lasciando parlare il campo. «Questa è stata una settimana impegnativa -ha detto la nuova guardia biancorossa durante la sua presentazione- qui ho percepito molta energia ma dobbiamo giocare ogni partita come se fosse l’ultima. Dobbiamo farlo per la città, per la maglia, per i tifosi, perché Pistoia ha una storia alle spalle e nessuno vuole la retrocessione».
Sloveno, classe ’94, nel suo curriculum ha già inanellato stagioni importanti e uno dei motivi è la filosofia sportiva con cui è cresciuto. «Il modo di vivere il basket in Italia e Slovenia è molto diverso. Quando hai 14-15 anni da noi devi decidere se vuoi fare il giocatore professionista o se vuoi andare a scuola. Io quando ho smesso di studiare mi allenavo due o tre volte al giorno e giocavo due o tre partite a settimana. Da noi chi studia non riesce a giocare, il basket è uno stile di vita, qui invece devi andare a scuola la mattina e ti puoi allenare solo il pomeriggio».
Nel suo debutto in maglia OriOra il giocatore sloveno ha messo a referto 18 punti e 3 assist in 30′, dimostrando di avere la faccia tosta necessaria per ritagliarsi un ruolo da protagonista in questa squadra. «Mi piace la città e il centro è molto carino, anche se non ho avuto molta possibilità di girarla. Per ora qui è tutto ok: parlo due volte al giorno con il coach riguardo al mio ruolo e a cosa posso fare per la squadra, cerco sempre di arrivare prima e restare anche dopo gli allenamenti, cerco di avere un rapporto stretto e reciproco con la squadra e lo staff. Non giocavo un match ufficiale da un mese e mezzo, anche se facevo due allenamenti al giorno in una squadra di prima divisione slovena. L’allenamento però è diverso dalla partita. Non sono un giocatore fisico come gli americani, la mia caratteristica è giocare in maniera intelligente, usando la testa, con scelte ponderate in base alla situazione».
In chiusura di conferenza Iozzelli si è espresso anche sul ricorso presentato da Milano contro la vittoria a tavolino assegnata dal giudice sportivo a Pistoia. Oggi ci sarà il verdetto e questo è l’auspicio del dirigente biancorosso: «Riguardo al ricorso, la società si rimetterà alla decisione della Corte Sportiva. Per esperienza dico che le normative sono tante, complesse e complicate, anche da interpretare, sono le comunque sicuro che la Corte Sportiva farà il suo lavoro con competenza».



