Pistoia Basket, l’incognita di un mercato alle porte

La decisione di giocare in Serie A oppure in Serie A2 cambierà anche la fisionomia della prossima squadra del Pistoia Basket

La prossima settimana sarà quella in cui, finalmente, si potrà iniziare a parlare del mercato del Pistoia Basket. Il direttore sportivo Marco Sambugaro e coach Michele Carrea sono indirizzati verso una prosecuzione della loro esperienza al PalaCarrara, a prescindere dalla categoria.

Una volta capito se sarà A2 o ancora massima serie, la coppia inizierà anche a disegnare il roster per il prossimo campionato. Chiaramente la decisione di giocare in Serie A oppure in Serie A2 cambierà anche la fisionomia della prossima squadra del Pistoia Basket. I contratti pluriennali firmati lo scorso anno dal direttore sportivo Marco Sambugaro e il lavoro dell’Academy biancorossa garantiscono in ogni caso una potenziale base di partenza.

Al momento infatti Pistoia ha sotto contratto il capitano Gianluca Della Rosa, Carl Wheatle, Aristide Landi, Angelo Del Chiaro e Lorenzo Querci, oltre a Jonas Riisma, ancora legato a livello giovanile ma che questa estate, salvo sorprese, prolungherà il rapporto con il club del presidente Massimo Capecchi.

CONTRATTI IN ESSERE. I nodi più spinosi, da questo punto di vista, potrebbero essere rappresentati dai contratti e dagli ingaggi di Wheatle e Landi. I due giocatori furono firmati la scorsa estate con un progetto a più ampio respiro, che ovviamente non teneva conto dei disastri, anche a livello economico, generati dalla pandemia legata al coronavirus. Fossero stati contratti blindati, senza uscite, sarebbero stati due macigni per la società, a prescindere dalla categoria in cui il Pistoia Basket giocherà.

Entrambi gli accordi però hanno ancora finestre di uscita, ragion per cui, al netto delle valutazioni che faranno tutte le parti a partire dalla prossima settimana, la possibilità di rimodellarli, spalmarli oppure nel peggior dei casi abbandonarli, garantisce un ampio margine di manovra al club biancorosso.

IN SERIE A. Se alla fine sarà ancora Serie A, la panchina di Pistoia potrebbe essere simile a quella pensata per la parte finale della stagione da poco conclusa. L’unico slot da riempire probabilmente dovrebbe essere quello di Lorenzo D’Ercole, libero contrattualmente e con sirene lusinghiere da Venezia ma non solo.

I biancorossi comunque potrebbero avere, come già vi avevamo raccontato, pronta l’opzione per colmare la casella del quinto italiano con il nome dell’ex Lorenzo Saccaggi, in cima alla lista delle preferenze. Probabile invece, in caso di continuazione in massima serie, un nuovo prestito in A2 per Querci, ed un’opzione simile valida eventualmente anche per Riisma.

Tutto da rifare invece il quintetto straniero e visto quel che tuona, riuscire ad allestirne uno esperto e potenzialmente competitivo al pari di quello della passata annata sarebbe probabilmente un vero e proprio miracolo, anche perché il budget non potrebbe essere superiore, ma anche solo uguale a quello dell’ultima stagione.

IN SERIE A2. Qui le cose sono, potenzialmente, ancora più semplici. Il Pistoia Basket, che in caso di autoretroessione potrebbe dover rinegoziare molti accordi, avrebbe comunque l’opzione di una panchina a chilometro zero composta da Della Rosa, Querci, Riisma e Del Chiaro.

Un pacchetto con tre giovani di prospettiva e di proprietà, da valorizzare e sfruttare, spendendoli al fianco di un quintetto in cui possano trovare un buono spazio a livello di rotazioni. Per quanto riguarda il quintetto, molto dipenderà dalle evoluzioni degli accordi con Wheatle e Landi, anche se non sarà facile tenere i due in caso di autoretrocessione.

Eventualmente, in caso di conferma di entrambi, mancherebbero poi solo i due giocatori stranieri e un altro italiano, con il nome di Lorenzo Saccaggi che anche in questa ipotesi tornerebbe perfetto, potendo garantire al piano di sotto addirittura molte più certezze a livello di rendimento e affidabilità, essendo l’A2 una categoria in cui ormai è un vero e proprio califfo.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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