Ivo Lucchesi, indicato da tutti come motore del nuovo accordo tra GTG e Pistoia Basket, spegne le luci della ribalta: «Non è merito mio, ho solo avuto un’intuizione»
«Merito mio? Non scherziamo, forse ho solo avuto un’intuizione a chiedere a Fabrizio Tesi di rifare il primo sponsor ma non c’è voluto molto a convincerlo, perchè anche per lui il basket è passione e cuore».
Ivo Lucchesi vuole spegnere le luci della ribalta che l’hanno riportato al centro degli affari baskettari della città, nonostante da ottobre scorso sia uscito da tutti gli incarichi ufficiali. Ma a riconoscergli il merito di una trattativa che – pur arrivata a squadra fatta – ha dato entusiasmo all’ambiente, riportando uno sponsor caro ai tifosi come la Tesi Group in via Fermi, sono stati senza giri di parole i diretti interessati.
Durante la conferenza stampa dell’annuncio del ritorno dell’azienda vivaistica come main sponsor del club, sia Massimo Capecchi che Fabrizio Tesi hanno ringraziato la sua operazione diplomatica alla base per il secondo matrimonio a quattro anni dalla fine del primo.
Diplomatico Ivo Lucchesi, una vita tra politica e sport, lo è per vocazione. Affinata da braccio destro di quel presidente passionale, sanguigno e carismatico come nessun altro ma non sempre facile da tenere a bada con le sue uscite spontanee, che è stato il suo amico Roberto Maltinti. «Ci sono molte cose che mi fanno rimanere legato alla società – dice l’ex vicepresidente biancorosso – al di là della mia presenza o meno nel consiglio. Quando sono uscito, perchè dopo tanti anni a tirare avanti la carretta, era giusto lasciare, ho sempre detto di essere a disposizione. Se posso dare una mano, io lo farò sempre volentieri perchè la società è fatta da persone serie, perchè se lo meritano e perchè a Pistoia il basket è importante e io lì ho il cuore».
La chiaccherata con Fabrizio Tesi qualche settimana fa nasce in modo informale, figlia di quell’amicizia che li lega. «Parlai con Fabrizio e gli dissi “perché non rifai il primo sponsor” – dice l’ex dirigente, nonché politico di lungo corso notissimo in città – in un momento di difficoltà, sarebbe una notizia che farebbe piacere alla città, che darebbe impulso alla società e alla pallacanestro a Pistoia. Lui mi disse “ci penso” e la cosa è sbocciata. Quando mi ha richiamato per dirmi che si poteva fare, io ho contattato la società e sono uscito di scena».
In questi anni in cui il club è cresciuto con il sogno della “grande famiglia”, un modello in crisi negli ultimi anni ma comunque l’unico possibile senza un vero proprietario, l’azienda Tesi Group non è stata uno sponsor come gli altri. «Uno dei motivi per cui ho fatto questa ipotesi a Fabrizio – chiude Lucchesi – è l’essersi caratterizzato per aver creato negli anni un clima che ha unito il gruppo. Una caratteristica che ha pagato in passato e che spero pagherà in futuro».



