Le parole del coach del Pistoia Basket alla vigilia del debutto casalingo (sabato 5 dicembre alle 20) contro Latina
Il titolo per la sua classica conferenza stampa di vigilia Michele Carrea ci mette poco a darlo: «Marks ha un problema al polpaccio». Mica noccioline. Rientrato a San Severo dopo aver saltato la trasferta a Rieti, la guardia americana rischia un nuovo stop, proprio alla vigilia di 20 giorni di fuoco per il Pistoia Basket. A cominciare da domani. «Quello di Marks è un guaio a breve e lungo termine – sottolinea il coach biancorosso, ospite del bar Montuliveto di Mattia Fanuli, che fa parte del Consorzio Pistoia Basket City – Bisogna capire innanzitutto cosa ha, farlo guarire e poi rimetterlo in condizione. Non dimentichiamoci che per tutta la questione Covid è stato fermo circa sei settimane. Martedì mattina si è alzato con questo dolore, ma non sappiamo in che misura la partita con San Severo abbia influito. Domani è molto probabile che non tenti nemmeno di fare riscaldamento».
Insomma, l’avvicinamento alla gara con la Benacquista Assicurazioni Latina non è partito sotto i migliori auspici. «La squadra non è stata felice di vedere martedì che Marks non c’era. Anche perché se ti viene a mancare uno dei due Usa è pesante. Il gruppo però si è messo a disposizione, abbiamo spinto e ci siamo allenati forte. D’altronde c’è da colmare un gap di condizione rispetto alle altre. Latina ad esempio non mi risulta che abbia avuto grossi intoppi fino a questo momento, quindi domani dovremo cercare di pareggiare la loro energia tirando fuori quel qualcosa in più da noi stessi».
Ma cosa è mancato e manca tuttora a questo Pistoia Basket oltre alla condizione fisica ideale? «Direi la mentalità di squadra, oltre alla continuità nell’arco dei 40 minuti. In settimana abbiamo cercato di sistemare delle situazioni che non hanno funzionato e speriamo di esserci riusciti – dice Carrea – Domani ci attende una squadra brava a costruire vantaggi, a giocare senza palla e che ha già delle gerarchie ben definite. In attacco possono schierare un quintetto più pesante e uno più leggero, mentre in difesa alternano l’uomo e la zona con facilità. Dovremo essere bravi ad adattarci e a saper leggere ogni situazione, anche se per il momento non è il nostro punto di forza. I giovani? Del Chiaro ha una concorrenza spietata nel suo ruolo. Querci a San Severo ha sbagliato un paio di palloni che non può permettersi di sbagliare se vuole stare in campo e questo deve anche responsabilizzarlo – conclude Carrea – Riismaa invece sta prendendo fiducia, attraversa un buon momento ed è uno dei pochi a essere in condizione al momento».



