Intervistato da Basket Universo, il coach del Pistoia Basket fa il punto sulla Serie A: «Situazione inedita. Trieste? Un errore giocare»
L’epidemia di Coronavirus-Covid-19 sta mettendo in ginocchio il pianeta. Il vecchio continente, in particolare, è percorso dalla crisi più grave dal dopoguerra a oggi: l’Italia uno dei paesi più colpiti. Parlare di sport in queste condizioni è quasi impossibile, ma noi di Pistoia Sport continuiamo a farlo.
Come noi anche i colleghi di Basket Universo, che in un venerdì 13 di ordinario isolamento hanno realizzato una lunga intervista al coach del Pistoia Basket Michele Carrea. Una panoramica a tutto tondo sulla situazione attuale, con qualche discesa sulle legittime aspirazioni di un allenatore al suo primo anno in Serie A.
«Trieste? Situazione grottesca. Credo sia stato un errore giocare quella gara. Non la reputo una partita di basket – ha riferito Michele Carrea – Non temo di essere additato come “produttore di alibi” per questo».
Allargando lo sguardo, ha aggiunto: «Sapevamo che la partita era molto importante per noi, però sapevamo anche che oltre allo sport c’era una situazione più importante da affrontare. I giocatori hanno comunque dimostrato grande professionalità».
«Mi spiace che il gioco si debba fermare, ma è giusto sia così: è urgente spendere risorse per risolvere la crisi sanitaria. Lo sport è importante ma ora non è certamente la priorità».
Sulla sua prima esperienza in Serie A, ha detto: «Un’avventura piena di scoperte. Ho commesso errori e ho provato a correggermi: credo di essere cresciuto professionalmente. Mentre parlo però sento la distanza di questi discorsi dalla realtà: quello che sta capitando va davanti a tutto».



