Pistoia Basket, Moretti: «Fatta la partita che dovevamo. Salvezza? Non molliamo»

Il coach del Pistoia Basket, Paolo Moretti, commenta la sconfitta a Trento: «Nel momento di affanno abbiamo subito il break decisivo. Mitchell? Non averlo avuto nel finale un po’ ha pesato»

La retrocessione è a un passo per il Pistoia Basket. Potrebbe diventare ufficiale fra una settimana, eppure Paolo Moretti prova a vedere il bicchiere mezzo pieno della sconfitta in casa della Dolomiti Energia Trentino, la seconda di fila dal suo ritorno.

«Abbiamo fatto la partita che dovevamo sul piano tattico, almeno a livello di scelte, per mettere in difficoltà i nostri avversari. Siamo riusciti a controllare il ritmo della partita senza farcelo sfuggire di mano, anche se nel primo tempo le nove palle perse hanno pesato e ci hanno impedito di arrivare magari all’intervallo con qualche punto di vantaggio – il pensiero di coach Moretti – Abbiamo gestito bene pure la lotta a rimbalzo, considerando il gap che avevamo da colmare con i nostri avversari, ma il momento cruciale è arrivato quando la squadra ha iniziato a essere in affanno, anche per problemi di falli e le rotazioni si sono dovute allungare e lì abbiamo subito quel break che poi non siamo più riusciti a colmare. La partita però l’abbiamo giocato come volevamo, ci abbiamo messo attenzione e siamo riusciti anche a mettere in crisi il meccanismo di Trento, poi alcuni eventi hanno spostato gli equilibri ».

A cominciare dall’uscita per cinque falli di Tony Mitchell nel terzo quarto. «Tony ha commesso il suo terzo fallo già a metà secondo periodo. Alla fine sull’ultimo possesso offensivo del secondo quarto ho chiesto al giocatore di rientrare e lui si è rifiutato – racconta Paolo Moretti – Dopo il suo quarto fallo, per non perderlo del tutto, ho preferito lasciarlo in campo e purtroppo poi è arrivato il quinto fallo: indubbiamente non averlo avuto nel finale, al pari delle nostre difficoltà a livello di energie, un po’ può aver pesato anche se inizialmente eravamo riusciti ad assorbire bene la sua assenza».

Adesso l’incubo A2 è quasi realtà. «Siamo nella situazione in cui la nostra salvezza passa anche dai risultati altrui: dobbiamo vincere almeno due delle prossime tre partite per avere qualche speranza e poi staremo a vedere. Quel che è certo – conclude l’allenatore bianconero – è che io non mollo e che anche i ragazzi, vedendo la prestazione di stasera, non sembrano avere intenzione di farlo».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Frenata che pesa, ma la corsa non è finita: la Pistoiese deve crederci

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Non tanto per la prestazione in sé, quanto per il momento...

Presentata l’iniziativa congiunta di Pistoia Basket, La T Gema e Dany Basket insieme

Pistoia Basket, La T Gema e Dany Basket hanno organizzato l'ultimo appuntamento di “Tre giorni a canestro con…”,...

Impresa della Pistoiese Juniores che vola ai playoff di categoria

Col successo contro il Tau la Pistoiese Juniores ha agguantato il quinto posto in classifica, l'ultimo valido per...

Seconda, Pellegrini illude il Le Case, ma il derby se lo aggiudica il Pescia

Nonostante il tentativo di rimonta dei padroni di casa, il Pescia si aggiudica la sfida valdinievolina e tiene...