I biancorossi se la giocano con Cantù ma per vincere serve di più. Cremona sfida decisiva per rincorrere il quarto posto
Livello che si alza e sconfitta in volata per il Pistoia Basket, battuto da Cantù nella prima sfida del girone giallo. La vera notizia è che il PalaCarrara, fino a dieci giorni fa fortino inespugnabile, adesso è caduto due volte in date ravvicinate. Dalla sfida contro l’Acqua San Bernardo ci sono aspetti positivi e altri meno che meritano di essere sottolineati. In primis la gara della Giorgio Tesi Group, vista sui quaranta minuti, con il verdetto del parquet sfavorevole ai ragazzi di Brienza, anche se al tempo stesso è bene ricordare che fino all’ultimo minuto la gara è stata in bilico. Pistoia ha lottato ma è apparso evidente come la squadra non fosse al meglio, dal punto di vista fisico.
Colpa soprattutto di una settimana complicata, in cui l’influenza che sta mettendo tanti italiani a letto in questi giorni ha colpito anche diversi biancorossi, condizionando il lavoro settimanale in palestra. Di più, è evidente come Pistoia a questo livello e con questo tipo di avversarie non possa permettersi di avere giocatori chiave che giochino sotto gli abituali standard qualitativi. Nello specifico della sfida con Cantù, è chiaro che il Copeland visto non è certo quello che aveva svoltato diverse delle sue ultime partite in attacco. Anche a rimbalzo la Giorgio Tesi Group ha pagato dazio, soffrendo terribilmente i lunghi avversari, soprattutto da questo punto di vista. Senza gettare la croce su nessuno, è però chiaro che per colmare il gap naturale con le più attrezzate, forti e ambiziose di questa A2, ci sarà bisogno sempre della miglior versione biancorossa. Un passo indietro c’è stato soprattutto dal punto di vista del pubblico, intorno alle duemila unità, con un calo evidente nelle presenze, soprattutto se rapportato alle ultime gare interne domenicali dei biancorossi. Un peccato, anche perché la posta in palio, la rivalità e il valore tecnico della sfida sono probabilmente il meglio che la stagione regolare potesse offrire.
Archiviata la gara con Cantù, c’è già da guardare avanti, mettendo l’impegno di Cremona nel mirino. Il girone giallo, anche se quella di domenica è stata la prima partita, è di fatto già arrivato a metà strada, complice il cammino che ogni squadra si portava dietro dagli scontri diretti nel rispettivo girone, rosso o verde che fosse. Pistoia, al giro di boa simbolico, è ultima da sola con due punti. Poco male, più giù del sesto posto i biancorossi non potranno scivolare, ma è chiaro che aver perso domenica contro Cantù complica e non poco la missione, già alla vigilia proibitiva, di scalare la classifica ottenendo quel quarto posto che garantirebbe, eventualmente, anche il fattore campo nelle semifinali. Sabato a Cremona sarà già una sorta di sfida cruciale, perché tenere nel mirino e agganciare la Vanoli potrebbe comunque rianimare le speranze della Giorgio Tesi Group in ottica quarto posto, mentre perdere renderebbe il cammino di Della Rosa e compagni praticamente con l’obbligo di vincere sempre per alimentare quel sogno.
Per il momento però Pistoia non deve fare troppi calcoli, piuttosto questo aprile sarà un mese da vivere affrontando una partita alla volta, consapevoli di essere la Cenerentola del girone giallo e di poter giocare con la leggerezza di chi deve stupire e provare a vincere, senza però al tempo stesso rischiare nulla se il punteggio decretasse una sconfitta. C’è da sforzarsi di prendere quello che di buono questa formula complicata e ingiusta può offrire in questa seconda fase della stagione, ma soprattutto c’è da costruire con criterio e attenzione la giusta base per affrontare al meglio i playoff. Le prossime cinque gare saranno esami in cui Pistoia potrà testarsi e confrontarsi con il meglio di questo campionato, capendo settimana dopo settimana dove trovare le risorse fisiche, tecniche e mentali non solo per rivaleggiare ma anche e soprattutto per riuscire a battere le corazzate di questa A2.


