Il numero 5 del Pistoia Basket Ousman Krubally ha parlato in conferenza stampa dopo l’importante vittoria di domenica contro Bologna. «Con l’arrivo di Moretti è cambiata l’intensità della squadra»
Il successo di Bologna potrebbe essere la svolta tanto attesa dal popolo biancorosso. Se lo augurano tutti i tifosi della OriOra e se lo augura anche Ousman Krubally, che ha parlato del momento suo e della squadra con la stampa. «Il match di domenica scorsa potrebbe essere stato il nostro punto di svolta. Abbiamo visto un cambiamento netto rispetto alle precedenti gare, anche dal punto di vista della tenuta mentale. Siamo stati capaci di mantenere il vantaggio lungo tutta la partita, ce lo siamo costruito e lo abbiamo difeso. Serviva una partita così a una squadra come la nostra che era con le spalle al muro da tanto tempo. Questi due punti sono utili per prendere fiducia e per essere consapevoli che la squadra può fare certe cose. Dobbiamo ancora lavorare e migliorare ed è questo che faremo durante questa settimana».
Alla base del cambiamento c’è sicuramente anche il cambio dell’allenatore, con l’avvicendamento sulla panchina biancorossa tra Ramagli e Moretti. Il nuovo coach ha subito trasmesso alcuni suoi marchi di fabbrica al gioco della squadra, coinvolgendo tutti e cambiando soprattutto l’atteggiamento e le dinamiche difensive. «Moretti ha preso in mano la squadra mantenendo il lavoro di Ramagli -ha chiarito il lungo biancorosso parlando dell’avvicendamento tra i due allenatori- ha tenuto gli assetti e la vita della squadra, dandogli però la sua impronta personale. Alcune cose sono cambiate leggermente, anche perché le impronte dei due allenatori sono diverse. In particolare è cambiata l’intensità di squadra così come è cambiato leggermente il ruolo del gruppo. Moretti poi ha parlato con ciascuno per aggiustare le dinamiche interne. Il nuovo coach è un grande motivatore, è arrivato con energia, ha cercato di ricaricarci. Ci ha dato motivazioni nuove, anche nel discorso pre-partita è riuscito a farci dare il 110% in più».
Anche dal punto di vista personale Ousman Krubally è tornato a brillare dopo un mese molto negativo dal punto di vista del rendimento e del contributo al gioco dell’OriOra. A Bologna ha chiuso con 26 punti e due triple segnate, 16 rimbalzi e un mostruoso 43 di valutazione. «Sapevo di non aver giocato bene, specie nelle due partite precedenti. Erano state molto negative, sia come punteggio che come atteggiamento. A Bologna sapevo che sarei entrato in campo per la squadra e aiutarla a vincere. Ci ho messo la massima energia e si è tramutata in punti e rimbalzi, non ho pensato alle statistiche ma a quello che potevo fare per aiutare la squadra e per metterla in condizione di esprimersi al suo massimo potenziale».
Domenica però arriva Torino e sarà una partita completamente diversa. Una gara da vincere ad ogni costo, tirando fuori gli attributi e mettendo in campo tutto, per non lasciare niente di intentato nella corsa verso la salvezza. «Degli aspetti tecnici ne parleremo negli allenamenti -ha detto ancora Krubally riferendosi alla sfida con la Fiat- ma la cosa più importante è comunque, ricordandosi la gara con Reggio, come abbiamo giocato e il fatto che abbiamo buttato via quella opportunità. Dobbiamo imparare dagli errori e aprire una pagina bianca per questa partita. La squadra deve giocare il suo basket migliore, metterci energia ed essere affamata di vittorie, giocando in modo aggressivo sin dalla palla a due. Dovremo essere anche bravi ad usare le energie che abbiamo in casa: il pubblico è il nostro sesto uomo, abbiamo bisogno di loro e per loro dobbiamo dare il massimo»



