L’analisi del calendario che attende il Pistoia Basket: sarà necessario sfruttare al meglio le sette gare casalinghe nel girone d’andata
Partire forte sarà fondamentale per il Pistoia Basket. Guardando il calendario e soppesandolo con i valori e le ambizioni delle avversarie, oltre che la composizione dei roster ad oggi, appare chiaro come una buona fetta delle fortune dei biancorossi nella prossima stagione passino proprio dai primi mesi di campionato. Di sicuro c’è uno sbilanciamento tra girone d’andata e di ritorno, perché la Giorgio Tesi Group avrà 7 gare in casa nell’andata e dovrà sfruttarle al meglio per assestarsi subito nella prima parte della graduatoria del raggruppamento rosso, provando magari anche a strappare per la seconda volta di fila il pass per la Coppa Italia.
Nelle prime cinque gare, come sottolineato dallo stesso coach Nicola Brienza, ci saranno però ben tre trasferte, ma presentarsi al via con un gruppo in gran parte riconfermato potrebbe essere un vantaggio importante, soprattutto nelle prime settimane di campionato, quando altre compagini potrebbero ancora essere veri e propri cantieri aperti in termini di amalgama, identità e condivisione di idee di gioco. Di sicuro in questo scorcio finale di 2022 il Pistoia Basket dovrà sfruttare le due doppie sfide consecutive tra le mura amiche, la prima con Nardò e Mantova a inizio ottobre e la seconda con Rimini e Ravenna a ridosso delle feste natalizie. Nel 2023 invece saranno molte di più le trasferte, ben 7 su 12 gare, con gli impegni casalinghi costellati da tre big come Forlì, Udine e Fortitudo Bologna che una per ogni mese rappresenteranno test molto impegnativi e in cui fare punti non sarà così scontato nonostante il fattore campo dalla parte di Della Rosa e compagni.
Dando un’occhiata ai valori, il trittico Ravenna, Ferrara e Forlì all’inizio può essere molto rischioso, ma è anche vero che per tutte e tre questo è un anno di rifondazione e di nuovo inizi: giocarci contro subito può rivelarsi un vantaggio. Molto più preoccupante, a riguardo, il trittico Udine, Chiusi e Cento, a cavallo tra novembre e dicembre, perché per ambizioni delle rivali e qualità dei roster sono oggettivamente tutte partite che racchiudono enormi insidie. Da bollino rosso anche le due avversarie con cui Pistoia chiuderà il girone d’andata e, conseguentemente, anche quello di ritorno. La Fortitudo Bologna è una nobile decaduta che per tifo, tradizione e anche per acquisti e conferme che sta trattando in questi giorni merita di essere inserite in prima fascia come pericolosità. E un discorso analogo vale anche per Rimini, piazza che arriva con l’entusiasmo di una neo promossa e che ha una delle coppie di stranieri più forti di tutta l’A2.


