Sarà il terminale offensivo del Pistoia Basket, Terran Petteway, vecchia conoscenza biancorossa che in campionato esordirà contro quella Trento annientata a suon di triple due stagioni fa
Torna a Pistoia Terran Petteway e il ricordo corre a quella stagione 2016-17 chiusa come miglior marcatore dei playoff. Lasciato il Pistoia Basket, non ha trovato fortuna né con Nanterre e Salonicco, né con la Dinamo Sassari ma non è andata meglio alla società biancorossa che non ha più raggiunto la post season (comunque un “plus”, alla luce del budget) rimanendo ancorata al fondo della classifica.
I guai di Torino hanno permesso ai biancorossi di rimanere in Serie A e allora ecco che il ritorno Terran – molto chiacchierato lo scorso anno quando c’era da sostituire Dom Johnson – è diventato realtà. Tra l’altro, l’esordio sarà proprio a Trento, la stessa squadra contro cui mise a segno 43 punti issandosi nello storico della società. «Ero in trance agonistica – ricorda – sapevo che qualsiasi tiro sarebbe entrato. È stata una partita fondamentale perché dopo abbiamo avuto un cambio di rotta che ci ha portato ai playoff».
«A Pistoia ho vissuto uno dei miei periodi migliori – dice Petteway – mi sono trovato molto bene, la stagione è stata positiva e ho bellissimi ricordi. Non è un segreto il mio splendido rapporto con Fabio Bongi e questo ha influito molto sulla scelta. Sia io che il Pistoia Basket veniamo da un anno difficile e cerchiamo riscatto».
Una stagione difficile, fuori squadra in quella Sassari che poi è arrivata in finale scudetto. Nel momento migliore dei sardi sia lui che Enzo Esposito erano lontani dal parquet ma Petteway non ha molta voglia di parlarne: «La colpa non è di nessuno: né del coach né della società né mia. Non è stata una buona prova, c’era qualcosa che non funzionava e abbiamo deciso di separarsi in modo tranquillo: era la cosa migliore sia per me che per loro».
«Sono diventato un giocatore più paziente – ecco che tipo di atleta dovremo attenderci –. Nella prima avventura a Pistoia ero più giovane e impulsivo e in questo sono cambiato. Sicuramente non è cambiata l’energia che mi contraddistingue».
«La squadra mi piace, ci troviamo bene – prosegue – dobbiamo lavorare duramente per raggiungere dei risultati senza dare mai niente per scontato. Mettersi nell’ordine di idee di lavorare duro in palestra e se così sarà sono certo che raggiungeremo i nostri obiettivi. Non vedo l’ora che inizi il campionato, con Trento sarà una partita impegnativa ma noi ci presentiamo con l’idea di giocarcela con tutti. La squadra è emozionata, ne parliamo».
I fatti, però, ci parlano di una Pistoia in piena costruzione. Almeno per quello che si è visto finora, in attesa che il torneo di La Spezia sciolga altri dubbi. «Dal precampionato abbiamo tratto indicazioni tecniche che ci possono aiutare. L’aspetto fondamentale sarà curare e aggiustare la difesa sul pick and roll. Conoscerci e riuscire a sistemare bene blocchi e cambi difensivi ci permetterà di essere una squadra davvero competitiva al 100% contro tutti».
In fine un pensiero per Roberto Maltinti: «Ogni volta che lo vedevo aveva il sorriso sulle labbra e una bella parola per tutti. Era bello incontrarlo perché ti trasmetteva un ottimismo contagioso. Mancherà a noi, mancherà a tutti e al funerale abbiamo visto quante persone ha toccato e quanta gente ha migliorato con il suo sorriso».
NERI SOTTOLI SULLE MAGLIE DA GIOCO
La presentazione di Terran Petteway è avvenuta nella sede di Larciano della ditta Neri Sottoli, sempre molto vicina allo sport. In questa stagione si rafforza il legame con il Pistoia Basket visto che il logo dell’azienda – che da diversi anni campeggiava sui pantaloncini – sarà sulla canotta da gioco. Tutti i presenti si sono detti soddisfatti per questa rinnovata intesa.



