Dalle iniziative della società fuori dal campo ai successi sportivi della squadra di coach Brienza. Momento d’oro per il Pistoia Basket
Capolista solitaria con un posto già prenotato per il ballo a invito riservato della Coppa Italia. Il giovedì dell’Immacolata ha un sapore speciale per il Pistoia Basket, che contro Chieti ha superato una prova di maturità non da poco. I biancorossi hanno vinto quel tipo di partita che spesso fa la differenza tra una buona stagione e una grande stagione, ovvero una partita in cui, pur giocando non bene e soffrendo dannatamente per 40 minuti, riesci a trovare il successo passando indenne una gara in cui quello che puoi perdere e che può andare storto pesa più del resto sulla bilancia. La gioia è stata almeno quadrupla, perché la festa è iniziata prima della palla a due con il debutto del corner del merchandising biancorosso firmato da The Wall e l’azienda Settepuntoquattro, proseguendo poi con la vittoria contro Chieti che si è andata a sommare alla qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia che proietta Pistoia nella competizione di metà stagione con il pass staccato nonostante manchino ancora due giornate alla fine del girone d’andata.
Finito? Neanche per sogno, perché la contemporanea caduta di Udine nel derby con Cividale ha lasciato Pistoia nuovamente in vetta alla classifica in solitaria. Un primato che durerà almeno fino a domenica, quando tutte le protagoniste del girone rosso torneranno sul parquet per un nuovo turno di campionato, con la GTG di scena nel tempio del PalaDozza contro la Fortitudo Bologna. Vittoria, primato e qualificazione alla Coppa, il tutto con ancora la difesa sugli scudi, con appena 61 punti concessi a quello che era il miglior attacco del girone. Va detto, per correttezza, che gli abruzzesi si sono presentati senza il loro miglior realizzatore, Darryl Jackson, ma il dato della super difesa biancorossa è ormai certificato e un vero e proprio fattore, capace di illuminare serate complicate e stanche come quella di questo mercoledì.
Dei tanti aspetti che lascia il successo contro Chieti, il nono di questi primi due mesi abbondanti di campionato, uno emerge come identificativo di questa squadra: l’assenza di paura. Perché i giocatori di Pistoia, anche nei finali complicati, anche nei possessi decisivi punto a punto, non tremano e non spariscono. Insieme, con fiducia e giocando con grande serenità i palloni pesanti delle partite: queste caratteristiche sono emerse in maniera evidente nei finali con Cento e Chieti. E sono uno dei tanti valori aggiunti che questo gruppo ha costruito con il tempo, traendo forza dalle proprie identità tecniche (difesa, gioco in contropiede, condivisione delle responsabilità offensive) e da quelle umane (gruppo unito, voglia e capacità di fare squadra anche fuori dal campo, volontà di chiudere un ciclo e un percorso rimasto aperto lo scorso anno). Con questi pilastri Pistoia guarda, a inizio dicembre, dall’alto in basso tutte le altre rivali del girone rosso. Niente è stato ancora fatto e di sicuro la strada non sarà in discesa, ma per il momento pensieri, preoccupazioni e punti da rincorrere sono problematiche che spettano agli altri. I biancorossi hanno, fortunatamente, soltanto da recuperare le energie per la serie ravvicinata di impegni, rimanendo concentrati sul proprio lavoro e umili verso la volata di questo dicembre che alzerà inevitabilmente i giri per tutte le partecipanti, mettendo davanti a tutte l’asticella dei primi bilanci rappresentata dal giro di boa del girone.



