Il coach del Pistoia Basket: «Non sono mai stato un tifoso delle pause: per me la sosta dovrebbe esserci solo a Natale. Alcune squadre staccano addirittura la spina prendendosi una pausa dal lavoro, noi non lo abbiamo fatto»
Terminati gli impegni delle varie Nazionali (con quella azzurra che ha rimandato a febbraio la qualificazione ai prossimi Mondiali, ndr), si torna a parlare di campionato. Per il Pistoia Basket all’orizzonte c’è l’impegno casalingo contro Brescia, in programma per domenica 9 dicembre alle ore 12. Per preparare la sfida, i biancorossi non si sono concessi neppure un giorno di stacco durante la scorsa settimana, nonostante la sosta della Serie A. Una scelta fortemente voluta da coach Alessandro Ramagli.
«Non sono mai stato un tifoso delle pause: per me la sosta dovrebbe esserci solo a Natale – racconta l’allenatore biancorosso in un’intervista alla Nazione – Le pause non aiutano mai, tolgono la routine del lavoro e si abbassano i giri del motore. Alcune squadre staccano addirittura la spina prendendosi una pausa dal lavoro, noi non lo abbiamo fatto e siamo rimasti in palestra per non rompere la continuità. Avevamo anche fissato un’amichevole, che poi è saltata all’ultimo, proprio per mantenere il ritmo partita».
Il bicchiere comunque resta mezzo pieno: oltre all’inserimento di Gladness, sia Kerron Johnson che Krubally si sono potuti rimettere al 100% dai rispettivi problemi fisici. La speranza adesso è che contro Brescia, il Pistoia Basket possa riprendere il discorso da dove l’aveva lasciato, ossia da quelle due vittorie consecutive che hanno permesso all’Oriora di salutare l’ultima posizione in solitaria.



