Prima fatica del 2021 per il Pistoia Basket, di scena a Ravenna contro l’OraSì dell’ex Cinciarini e di coach Cancellieri, passato pure da Montecatini
Realtà emergente degli ultimi campionati di A2, con ambizioni importanti. Ravenna rappresenta una piazza in crescita, che nelle ultime stagioni ha avuto buoni risultati. Il prossimo passo è quello di completare la costruzione del nuovo palazzetto e poi provare il grande salto. Per questo campionato i giallorossi hanno cambiato molto, confermando solo coach Cancellieri e salutando la maggior parte del roster che lo scorso anno era in vetta al girone est quando il campionato è stato chiuso in anticipo. In estate il direttore generale Julio Trovato ha puntato su una coppia di americani di talento ma mai visti prima in Italia e intorno alcuni giocatori in rampa di lancio come Denegri, Okilia e Simioni, senza però rinunciare all’esperienza di due veterani come Cinciarini e Chiumenti. L’avvio di stagione però è ben al di sotto delle aspettative. La squadra sin qui ha vinto solo due partite, perdendone quattro, di cui tre tra le mura amiche.
IL QUINTETTO
Il playmaker titolare è Davide Denegri, prodotto del settore giovanile di Casale Monferrato, dove ha giocato anche le prime stagioni da professionista in A2. Da questa estate è a Ravenna dove garantisce 11,7 punti, 3,2 assist e 3 rimbalzi in 30,8’, tirando con il 39% da tre punti. La guardia è il talentuoso Ra’shad James. Classe ’90, dopo gli anni del college ha girato tutto il mondo: Corea del Sud, Polonia, Croazia, Turchia e Germania. La costante, è stata sempre quella di segnare molto, abitudine che ha confermato anche in giallorosso, dove porta in dote alla squadra 15 punti in 31’. A completare il pacchetto esterni c’è l’ala Tommaso Oxilia, ala di due metri, classe 1998, nativa di Loano. Cresciuto nel vivaio della Virtus Bologna, ha disputato tre stagioni con le Vu Nere, due in A e una in A2. Poi ha indossato anche le canotte di Piacenza e di Forlì nelle ultime due annate. Adesso lo sbarco a Ravenna, dove in queste prime giornate di campionato viaggia a 9 punti e 7,3 rimbalzi in 26,3’. Da quattro c’è Samme Givens (198 centimetri per 100 chili), 31enne originario della Pennsylvania. Uscito dall’università di Drexel, la sua carriera si è poi sviluppata tra Olanda, Francia e Finlandia. Adesso l’Italia, dove produce 13,3 punti e 8,7 rimbalzi in 31,7’. Il centro titolare è invece Alessandro Simioni (206 centimetri per 115 chili). Classe 1998, in carriera ha giocato per Venezia, Trieste e Imola, mentre lo scorso anno era in A con Cantù. Con i romagnoli gioca in media 18,3’, durante i quali segna 5,8 con anche 2,5 rimbalzi.
LA PANCHINA
Dalla panchina si alza Alberto Chiumenti, primo cambio dei lunghi, veterano della categoria e alla quarta stagione con Ravenna. In precedenza esperienze anche con Fortitudo Bologna, Forlì, Vigevano, Latina, Pavia, Casalpusterlengo e Cento. In questa prima parte di campionato viaggia a 5,2 punti e 4,3 rimbalzi in 22,3’. La prima alternativa sul perimetro è invece Daniele Cinciarini, ex Pistoia. Per lui l’approdo in Romagna è avvenuto dopo tre stagioni alla Fortitudo, e dall’avvio di stagione della guardia trentasettenne è a dir poco formidabile, come dimostrano i 13,6 punti segnati, restando in campo, in media, 25,8’. Un ruolo importante lo ricopre anche Giacomo Maspero, lungo classe ’92, partito da Cantù e che in carriera ha giocato anche a Treviglio, Brescia, Recanati, Verona, Jesi e San Severo. Quest’anno, con i giallorossi, senga 3,3 punti e cattura altrettanti rimbalzi, in 13,3’. Il cambio del playmaker è invece Marco Venuto. Ex Biella, Tortona, Ferrara, Eurobasket e Fortitudo, dalla scorsa stagione è nella città dei mosaici, dove in 17,2’ segna 1,4 punti.
IL COACH
Sulla panchina di Ravenna, già dalla passata stagione, c’è Massimo Cancellieri. Allenatore di navigata esperienza, dopo il debutto nel basket femminile, al San Raffaele Roma, dal 2000 al 2004 è stato a Teramo come vice. Stesso ruolo anche nella stagione 2004-2005, quando è a Montecatini, come vice di Marco Calvani. Nella stagione successiva la prima esperienza come capo allenatore, al PalaTerme, dove conduce i rossoblù ai playoff. Da lì Biella, in A, tre stagioni come vice, poi la panchina di Veroli in A2 dove sfiora la promozione e ancora Biella, tre stagioni da capo allenatore nella massima serie. Nel 2013 si unisce a Milano, dove ricopre ancora il ruolo di vice fino al 2019, vincendo tre volte lo Scudetto, altrettante la Supercoppa e anche due volte la Coppa Italia.


