A livello di serie A, il bilancio è in parità nelle sfide disputare in casa del Pistoia Basket, anche se Reggio Emilia viene da due vittorie consecutive
Sbloccatosi finalmente in trasferta con il successo a Roma, il Pistoia Basket prova a ritrovare anche quella vittoria che fra le mura amiche manca ormai dal 22 dicembre, giorno del 91-79 rifilato alla Vuelle Pesaro. In via Fermi domenica sera arriva Reggio Emilia, che all’andata ebbe la meglio per 84-72.
Per provare a battere la truppa di coach Maurizio Buscaglia servirà pure l’apporto del PalaCarrara. PalaCarrara che in passato ha sempre risposto presente in occasione delle sfide con la Reggiana, alla luce soprattutto della rivalità con gli ultras emiliani. Negli occhi dei tanti appassionati pistoiesi c’è ancora quel precedente in LegaDue della stagione 2011-2012, con l’allora Giorgio Tesi Group capace di stoppare la corsa della corazzata allenata da da Max Menetti anche grazie a un tifo (e una coreografia) d’eccezione. Poi in campo toccò alla coppia Hardy-Galanda trasformare l’energia della gente in canestri, per il 71-55 finale.
A livello di LegaDue, il computo fra vittorie e sconfitte per il Pistoia Basket è da leccarsi i baffi, con i toscani a sorridere per sei volte su sette, nonostante l’eliminazione nello scontro diretto nel primo turno dei playoff del 2008 (3-1 per Reggio Emilia).
Negli ultimi sei anni di A, il bilancio è invece in parità, con tre affermazioni per parte. La Grissin tuttavia viene da due successi consecutivi, l’ultimo dei quali per 76-80. Inutile per i locali la prestazione da 29 punti di Mitchell, mentre fu Dixon a trascinare i suoi con 21 punti. L’altro colpaccio reggiano è datato 29 novembre 2015, con la Giorgio Tesi Group ad arrendersi per 77-80 e dopo un convulso rush finale (Moore colpito da una gomitata di Gentile e Knowles e Lombardi espulsi per invasione di campo).
Ben più nette le vittorie del Pistoia Basket, a cominciare da quella della stagione 2013-14: 74-66 al 40′, ma con i padroni di casa, presi per mano da un sontuoso JaJuan Johnson da 27 punti, anche a +18 all’intervallo. Quattordici invece le lunghezze di distacco finali negli altri due match disputati in via Fermi (92-78 nel 2014-15 e 85-71 nel 2016-17, con 17 punti di Crosariol).



