Tutti hanno saputo fare la cosa giusta al momento giusto, soprattutto in avvio. Decisiva poi la grande difesa e il controllo dei tabelloni: così il Pistoia basket ha battuto la Reyer Venezia 93-83
Sarà che marzo è il mese perfetto per le imprese cestistiche, sarà che il forte vento di questi giorni ha portato un po’ di March Madness americana anche qui da noi, però l’impresa del Pistoia Basket contro Venezia è certamente degna di essere inserita nell’albo delle vittorie più prestigiose e pazze di Pistoia. Per una sera la The Flexx ha indossato i panni di Cenerentola e in una settimana si è trasformata in una splendida principessa, pronta per il gran ballo.
I primi diciotto minuti contro la Reyer sono stati un vero capolavoro di intensità, voglia e determinazione. L’aspetto tattico di questa gara da sottolineare è il diverso modo di giocare delle squadre, che sono arrivate in fondo alla partita in maniera diversa. Pistoia ha giocato coralmente, mettendo in piedi un sistema di gioco che andava oltre l’individualità o che al massimo la esaltava accentuandone le peculiarità. Ognuno ha portato il suo mattoncino, ma lo ha fatto inserendosi nel contesto di una difesa di squadra, dove c’erano continui aiuti e raddoppi, dove gli scivolamenti difensivi cercavano di tenere gli avversari per il tempo necessario, dove tutti erano a disposizione dei compagni. Una rarità per la stagione biancorossa, così come anche l’attacco dove le cose sono funzionate grazie alle palle recuperate in difesa, ai rimbalzi e soprattutto alla voglia di cercarsi e di coinvolgersi dei giocatori della The Flexx.
Diversamente Venezia si è affidata ad un sistema in cui i singoli spesso hanno provato a risolvere le situazioni con giocate individuali. Da squadra di grande talento e piena zeppa di giocatori forti, se lo è potuta permettere, arrivando di fatto a riaprire anche la partita nel finale, quando la squadra di De Raffaele ha toccato anche il -5 a poco più di un minuto dalla fine. Il talento dei singoli, alla lunga, è bastato ad equilibrare la partita strepitosa dei biancorossi, l’avvio prorompente della squadra di Esposito dunque ha fatto la differenza, garantendo a Pistoia quel margine necessario per contenere il ritorno degli avversari.
IL LAVORO DI SQUADRA A RIMBALZO
Un dato tecnico che merita di essere sottolineato è quello dei rimbalzi catturati dal Pistoia Basket. Che questa sia una peculiarità della squadra, ai vertici da inizio stagione in questa speciale classifica, è ormai risaputo. Il dato da mettere in risalto sono casomai le carambole catturate dagli esterni biancorossi, sinonimo di un sistema e di un lavoro di squadra che sotto le plance ha funzionato, negando secondi tiri agli avversari e mettendo la The Flexx in condizione di spingere il contropiede. Pistoia ha vinto la lotta a rimbalzi 49 a 32, di questi 49 il pacchetto esterni dei biancorossi ne ha catturati ben 19, oltre ai 7 assegnati alla squadra. Anche qui, come per gran parte degli aspetti del gioco, la The Flexx con il suo sistema di gruppo ha battuto le individualità di Venezia, piazzando probabilmente il colpaccio più pesante della stagione.



