Pistoia Basket, Saccaggi: «A San Severo per cercare il riscatto»

Lorenzo Saccaggi, presentato alla stampa, parla della stagione e del suo amore per Pistoia: «Nessuna città mi ha mai dato queste emozioni. Speriamo di tornare al PalaCarrara»

Lorenzo Saccaggi, cestista classe 1992, è tornato nella sua Pistoia e stamani è stato presentato presso lo Studio Fisioterapico Vignali in vista del suo esordio in A2 a San Severo. “Sacca” sin dal primo giorno ha espresso tutta la sua gioia per essere tornato nella città che più di tutte lo ha cresciuto e lo ha formato. Adesso, dopo l’assenza nella gara di Rieti per la vicenda legata all’ASL di Pistoia, è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle per tornare su palcoscenici importanti.

Prima di far parlare Saccaggi ha preso la parola l’amministratore delegato della Metodo Bonori S.R.L., Ettore Saracca. «La Metodo Bonori è una società che propone fisioterapia per due sfere: salute, ovvero migliorare lo stile di vita quotidiano anche di soggetti affetti da malattie particolari e sport, seguendo gli atleti nei loro percorsi di riabilitazione ed aiutandoli ad evitare infortuni. Su Pistoia abbiamo stretto accordi con tre società di assoluto livello come Pistoia Basket, Pistoiese e Nuotatori Pistoiesi».

L’AMORE PER PISTOIA E PER I PISTOIESI

«Stiamo parlando della città in cui sono cresciuto e dove ho fatto il liceo. Per me quindi non è paragonabile a nessun altro luogo nel mondo». Parla così, Lorenzo Saccaggi, di Pistoia e del suo rapporto con i pistoiesi. «Per noi tornare al PalaCarrara sarebbe fondamentale. Lo so perché avendo vissuto certi anni qua a Pistoia mi ricordo di quanto sia un valore aggiunto il nostro pubblico. Non è solo questo che manca però, qui era bello anche fermarsi per strada a parlare con i tifosi che dimostravano affetto in ogni momento».

Adesso però con la maglia di Pistoia è tempo di tornare a fare sul serio, domenica si va a San Severo. «Per me – ammette Saccaggi – è la prima gara ufficiale dopo diversi mesi quindi non vedo l’ora di scendere in campo. Ci aspetta una trasferta non facile perché anche loro hanno perso all’esordio quindi vorranno rifarsi. Noi però saremo pronti a riscattare la sconfitta di Rieti e venderemo cara la pelle per farlo. Dobbiamo ricordare che questa per Pistoia dovrà essere una stagione vincente».

Il rapporto d’amore tra la città e Lorenzo Saccaggi va oltre la pallacanestro. «Quando ho firmato con Pistoia ho ricevuto tantissimi messaggi e tantissime telefonate di amici che avevo in classe al liceo o di persone che sono esterne al basket. Questo mi ha riempito di gioia e mi ha dato quella motivazione in più ad affrontare la stagione che solo la città di Pistoia avrebbe potuto darmi. Spero solo di rendere alla città un pochino di quello che mi ha dato».

IL ROSTER BIANCOROSSO E IL RAPPORTO CON “DELLA”

Saccaggi, al suo ritorno a Pistoia, trova un roster sicuramente rinnovato e con caratteristiche diverse rispetto a quello che aveva lasciato. Innanzitutto si è alzato il livello di “pistoiesità” e poi c’è una forte volontà a puntare sui giovani. «I ragazzi mi hanno sorpreso fin da subito perché hanno gran voglia di fare. Mi rivedo un po’ in loro. Dovranno essere bravi a compiere uno switch mentale capendo che per noi non sono rinforzi dalla panchina ma sono pedine fondamentali. Devono iniziare a pensare da senior e noi più grandi dovremo essere bravi a farglielo capire».

Se c’è un volto che per Saccaggi non è affatto nuovo è quello di Gianluca Della Rosa. «Sono andato via che era un ragazzo aggregato alla prima squadra che doveva ancora finire il percorso giovanile e lo ritrovo capitano. Ha fatto un cambiamento sensazionale. Non mi riferisco solo all’aspetto tecnico, quello lo vedete tutti, ma parlo proprio a livello umano. Non è cosa banale essere capitano di una squadra di A1 a soli 22 anni però credo che lui ci sia riuscito nel migliore dei modi perché ha un’emotività rara. Il suo carisma ti sprona sempre a dare il massimo. Gianluca ti dà quel qualcosa in più che pochi altri possono darti».

GIOCARE AI TEMPI DEL COVID-19

L’argomento virus, ormai diventato ahinoi ricorrente all’interno del Pistoia Basket, è stato affrontato anche da Lorenzo Saccaggi. «In un periodo del genere non è affatto semplice giocare a pallacanestro come non è semplice affrontare tanti altri problemi quotidiani. A livello strettamente fisico per un atleta è dura fermarsi e fare una quarantena innanzitutto perché interrompi un lavoro di preparazione e poi perché perdi quel feeling con i compagni che solitamente a inizio campionato si è già creato. Il problema però esiste e dobbiamo conviverci. Dovremo essere bravi a reagire e ripartire dopo le difficoltà».

Problemi burocratici che hanno tenuto fuori proprio Lorenzo Saccaggi – insieme a Derrick Marks – dalla prima gara contro Rieti. «Assistere alle difficoltà dei miei compagni da casa non è stato per niente facile. Avevo tanta voglia di essere lì con loro per aiutarli. Noi però non dobbiamo fermarci ad ogni minima difficoltà ma sempre guardare avanti. C’è chi è competente in materia che farà le sue decisioni. Noi dobbiamo pensare al campo e dare il massimo lì».

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