Lorenzo Saccaggi al termine della gara tra Pistoia e Cantù parla così: «Risultato troppo severo, non facciamo drammi e ripartiamo»
Amareggiato, e chi meglio dei pistoiesi può capirlo, Lorenzo Saccaggi al termine della gara con Cantù. Il numero 15, si sa, accetta sempre mal volentieri le sconfitte ma quella arrivata contro la San Bernardo lascia qualcosa in più nella testa della GTG. «Non dobbiamo fare drammi. Non eravamo fenomeni dopo la Supercoppa e non siamo dei brocchi ora che abbiamo perso contro la favorita al titolo. Quanto visto oggi ci serva per ripartire al meglio. Il rammarico più grande è perdere davanti a questo pubblico che oggi ha dimostrato cosa significhi giocare a Pistoia».
Giocarsela alla pari con Cantù nonostante uno dei due americani sia ancora in fase di inserimento non è cosa da tutti. «Daniel Utomi sta ancora procedendo nel suo percorso e Jazz Johnson ha ricevuto un trattamento speciale stasera – prosegue Lorenzo Saccaggi – ma questo ha permesso a me di trovare più spazi e di attaccare più facilmente il canestro. Non guardiamo solo numeri e statistiche e non facciamone un problema troppo grosso. La squadra era giù di corda negli spogliatoi e tutti si sentivano responsabili, questo atteggiamento è da grande gruppo. E questa rabbia credo sia veramente il punto da cui ripartire».
Mentalità, quella sicuramente non mancherà mai a Lorenzo Saccaggi. «Siamo ad inizio campionato e nessuno ancora ha ucciso la competizione, siamo tutti alla pari. Questo dovremo pensarlo più a lungo possibile, perché noi siamo Pistoia e dobbiamo entrare nell’ordine di idee che possiamo vincere con chiunque. Poi chiaramente ci saranno squadre più attrezzate o meno attrezzate, ma ora è il momento di pensare a noi stessi».


