Il direttore sportivo del Pistoia Basket fa il punto dopo le tre vittorie consecutive con Ravenna, Eurobasket e Stella Azzurra
«In effetti il nostro campionato è iniziato da ora, visto che di fatto abbiamo iniziato ad allenarci al completo solo con l’arrivo di Fletcher. In questo campionato non si può regalarne un americano e noi avevamo bisogno di un esterno che fosse pericoloso, che si caricasse la squadra sulle spalle e che riuscisse ad alleggerire la pressione sugli altri». Marco Sambugaro fa il punto – attraverso le colonne de La Nazione – su quello che è il momento di casa Pistoia Basket. I biancorossi, dopo un avvio complicato e segnato dai problemi legati al Covid-19 e all’infortunio di Derrick Marks (poi tagliato), stanno risalendo la china.
Tre le vittorie da cui arrivano i Carrea boys e domenica c’è lo scontro con Ferrara, capolista del girone rosso assieme a Forlì e Napoli. «Ferrara è una bella squadra, con due americani importanti per questa categoria e una batteria di italiani di altissimo livello – sottolinea il direttore sportivo del Pistoia Basket – Si tratta di una formazione ambiziosa e le cinque vittorie consecutive non sono un caso. Da parte nostra dovremo evitare di avere i blackout che spesso ci capitano durante le partite ed eliminare gli errori banali, perché contro una squadra come Ferrara costerebbero molto cari».
Quello che non è mai mancato alla truppa di coach Michele Carrea è lo spirito di sacrificio e la voglia di lottare. «La squadra anche nelle sconfitte non ha mai mollato – conclude Sambugaro – e tutti hanno dato l’anima, ma quando manca l’esperienza e quel talento in più è difficile recuperare e vincere. Adesso ognuno fa ciò che deve, perché non c’è più bisogno di prendersi responsabilità extra a causa di assenze o mancanze».


