Il direttore sportivo del Pistoia Basket sottolinea: «Giusto esplorare la soluzione dei tamponi rapidi. Cominciano a considerare i positivi come fossero infortunati»
«È ancora presto per fare un commento sull’impatto del nuovo dpcm sul mondo del basket, dobbiamo aspettare che la Fip si pronunci sulla corretta interpretazione della normativa per quanto concerne i campionati minori e i settori giovanili». Parola di Marco Sambugaro, che a poche ore dall’entrata in vigore del nuovo dpcm ha espresso il proprio pensiero in merito alle disposizioni dettate in esso.
«Chiaramente sono contento che la Serie A2 e i principali campionati dilettantistici non siano stati interrotti, anche perché dietro ai vari club c’è un indotto di migliaia e migliaia di lavoratori che è giusto siano tutelati – sottolinea il direttore sportivo del Pistoia Basket – Adesso ci sarebbe bisogno di protocolli più chiari e stringenti che possano garantire il regolare svolgimento della competizione nella massima sicurezza. Credo che sia giusto esplorare la possibilità di utilizzare i tamponi rapidi, per snellire i tempi di attesa, mentre per quanto riguarda i positivi la soluzione adottata dal mondo del calcio, ovvero considerarli alla stregua di atleti infortunati, mi sembra la più sensata».
Nel frattempo, la Gtg è in attesa di scoprire l’esito del tampone a cui si è sottoposto il soggetto del Team Squadra che nelle scorse ore ha accusato sintomi riconducibili al Covid-19. La formazione di Michele Carrea oggi si è regolarmente allenata al PalaTerme.


