Pistoia Basket, Saracca: «Basta polemiche, sosteniamo questa società»

Il dg Ettore Saracca a tutto campo sul presente del Pistoia Basket: «L’avvento della proprietà americana un valore aggiunto»

Nel mondo Pistoia Basket, dopo una prima parte di off-season molto convulsa culminata con l’annuncio di Dante Calabria come nuovo coach, è il momento di fare il punto della situazione. Ad incontrare la stampa è stato il direttore generale del club Ettore Saracca, che ha voluto chiarire alcuni punti. In primis, il passaggio di proprietà.

«Il closing con gli americani? Per la società è un valore aggiunto. Anche senza questo accordo avremmo comunque fatto bene, seppur con molta più fatica. La differenza è che, al 30 giugno, eravamo sicuri di iscriverci al campionato senza alcun patema, al contrario di come è andata nelle ultime stagioni. È stata un’operazione necessaria a garantire un futuro più solido a questo club. Nello sport di oggi, in generale, le forze in campo devono per forza cambiare. Voglio anche chiarire, a differenza di quanto riportato da terzi, che non è mai giunta alcuna offerta da parte di aziende del territorio, cui le porte non sono mai state chiuse».

«L’obiettivo di questa stagione – ha così continuato il dg biancorosso – è quello di mantenere Pistoia in Serie A. Poi abbiamo un presidente molto ambizioso, che vuole vincere sempre. Adesso si riparte da zero, consapevoli che non sarà semplice ripetere il risultato della scorsa stagione. Il messaggio che la nuova proprietà vuole far passare è che la volontà è quella di far crescere il movimento cestistico pistoiese. La situazione del debito? In linea alla nostra pianificazione. Il nostro obiettivo è arrivare alla fine dell’anno con un debito che sia fisiologicamente sopportabile».

SARACCA: «BASTA POLEMICHE»

Si prosegue poi di conseguenza, ossia sul focus inerente alla figura del nuovo presidente biancorosso Ron Rowan e su alcune scelte (l’ingaggio del figlio Maverick in primis) che hanno fatto sollevare qualche dubbio dall’ambiente.

«Rowan non è assolutamente un uomo solo al comando. Tutte le decisioni, in questa società, sono oggetto di valutazione dell’intero organigramma del club. Il presidente è consapevole di aver preso decisioni forti: l’ingaggio di suo figlio rientra tra queste. Personalmente sono sicuro che, con questo roster, possiamo toglierci delle soddisfazioni. È ovvio che, qualora non arrivassero risultati, sia da Maverick Rowan che da altri, la società avrà i mezzi e gli strumenti per porre gli adeguati correttivi in corsa».

«Penso che sia il momento – ha proseguito Saracca – di sostenere questa squadra e questa società. Quindi chiediamo di lasciar andare via le polemiche e di fare tutti fronti comune. Immaginavamo la reazione della piazza, considerando il cambiamento epocale. Qui a Pistoia siamo sempre stati abituati alla familiarità: qualsiasi portatore d’interesse deve comprendere che è finita un’epoca e che ora se ne sta scrivendo un’altra. Il presidente Rowan comprende i dubbi e continua ad invitare alla calma tutto l’ambiente, perché sa cosa sta facendo».

Altri elementi di discussione provengono sempre dai cambiamenti operati al termine della scorsa stagione: dall’addio di coach Brienza all’annuncio di Dante Calabria, è in effetti passato del tempo. Tempo in cui, anche in questo caso, sono stati sollevati dubbi e si è dato molto adito a diversi sospetti. Anche in questo caso il dg biancorosso ha voluto mettere in chiaro diversi aspetti.

«Come società stiamo lavorando come se il valore aggiunto degli americani non ci fosse. Ognuno deve fare la propria parte indipendentemente da ciò e stiamo vedendo già i primi risultati con buoni ricavi e nuove sponsorizzazioni. Il disamoramento? Fa parte della passione sportiva: non si può non comprendere l’affetto per un coach che ci ha portato a grandi traguardi. Anche in questo caso sono state dette cose non esatte, mentre noi abbiamo lavorato alla ricerca di un coach come Dante Calabria che è stato scelto in modo oculato. Il fatto che poi gli sia stato fatto firmare un triennale la dice lunga sul progetto sportivo e societario. Voglio sfatare un altro mito: il direttore sportivo Sambugaro non è stato esautorato delle sue funzioni, ma sta lavorando in autonomia e di concerto con la nuova proprietà».

PISTOIA BASKET, TESTA AL PRESENTE

Non smette di lavorare certamente il Pistoia Basket, con una campagna abbonamenti da lanciare nei prossimi giorni e su cui il club ripone grande fiducia nonostante le prime reazioni non ottimali da parte dell’ambiente. Il giorno della presentazione è fissato per il 24 luglio, con la società che solo allora parlerà, a riguardo, di obiettivi minimi e dei dettagli. Dettagli che riguarderanno anche la nuova impostazione data al merchandising. Nel frattempo, proseguiranno i lavori al parquet del PalaCarrara, col dg Saracca che ha voluto sottolineare la disponibilità sia dell’amministrazione locale che di quella regionale nei confronti del club di via Fermi. Un palazzetto che, nella prossima stagione, ospiterà anche La T Gema Montecatini.

«Appena me l’hanno proposto, ho subito detto di sì – ha confermato immediatamente Saracca – Oltre a conoscere bene Alessandro Lulli, un grande imprenditore verso cui c’è stata assoluta apertura. Personalmente sono molto contento di questa soluzione, dopo che Montecatini ci ha ospitati in passato nel momento del bisogno. Adesso mancano solo gli ultimi passaggi amministrativi per rendere tutto ufficiale».

«CONSORZIO? TUTELA E PATRIMONIO PER IL CLUB»

Le ultime battute del direttore generale del club sono dedicate al Consorzio Pistoia Basket City.

«Da parte mia, come sempre, non ci possono che essere ringraziamenti al Consorzio e a tutti i consorziati. Li ho sempre ritenuti un valore aggiunto importante per il nostro progetto. Quando ho detto che l’apporto del Consorzio è minimo, intendevo che lo è rispetto a ciò che abbiamo in mente di mettere in piedi. L’obiettivo su cui stiamo tutti lavorando riguarda la crescita sia del club che del Consorzio: tutti, insomma, dobbiamo alzare l’asticella e rivedere i nostri obiettivi minimi. L’importante è farlo in totale sinergia. Ribadisco che tutti i consorziati sono una tutela e un patrimonio da salvaguardare: più ce ne sono, anche al di fuori della provincia, più saremo in grado di sviluppare i nostri progetti».

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