A Lignano Sabbiadoro il Pistoia Basket solleva la Supercoppa. Dopo 8 anni i biancorossi tornano ad alzare un trofeo che rimane comunque un’aggiunta in bacheca
Una sensazione strana. Un misto tra incredulità e soddisfazione. La consapevolezza di non aver fatto ancora nulla, ma allo stesso tempo di essere entrato a pieno merito nell’albo d’oro del Pistoia Basket sollevando una coppa. In una domenica dove il maltempo, purtroppo, ha creato danni e disagi ovunque, la GTG si è creata la sua bolla di serenità al Bella Italia di Lignano Sabbiadoro. Arrivati venerdì senza pressioni, e come squadra underdogs, Della Rosa e soci hanno superato in due giorni prima San Severo e poi Chiusi.
IL GIORNO DELLA FINALE
Domenica è il giorno della finale. Dall’altra parte del parquet c’è la Gruppo Mascio Treviglio di Michele Carrea. Una squadra costruita per vincere. Un mix di giovani talentuosi e di giocatori esperti pronti a fare la differenza in Serie A2. Pistoia arriva all’evento senza grosse pressioni addosso ma con la voglia di stupire. C’è comunque un trofeo in palio ed una stagione alle porte.
Fuori dal palazzetto del Bella Italia EFA Village, come detto, piove a dirotto. La squadra ha lo sguardo concentrato. Qualcuno ascolta la musica, altri pensano già alla gara. Sul parquet si sta ancora giocando la finale di Supercoppa Serie B ma, non appena suona la sirena del 40′, Pistoia scende in campo per il riscaldamento. Testa alla partita. Dopo la prima palla a due, come di consueto in queste Final Eight, la squadra di coach Brienza serra le maglie in maniera egregia nei primi 20′ concedendo 39 punti alla Blu Basket e meno di 10 a Wayne Langston.
Al rientro dalla pausa lunga l’americano di Treviglio col numero 7 sulla schiena piazza però un 8-0 di parziale che sembra poter tagliare le gambe alla GTG. Nemmeno per idea, testa bassa e pedalare. C’è comunque un trofeo in palio. Se tu piazzi a me un 8-0, io ti rispondo con un 0-11. Magistrale. Pistoia rimette la testa avanti e chiude il terzo periodo sul 58-53. Il caldo tifo di Treviglio diventa man mano più tiepido.
Nel quarto quarto la squadra di coach Michele Carrea, trascinata da Bogliardi e Langston, trova nuovamente la forza per rimettere la testa avanti e il gruppo di ultras biancoblù torna a cantare a piena voce. Il vantaggio ritrovato da Treviglio e il quinto fallo di Carl Wheatle, sembrano essere il vero turning point della partita. Pistoia però ha delle energie residue, forse proprio quelle «energie nervose ancor più che fisiche» citate da coach Brienza nel post gara con Chiusi. I tifosi di Treviglio iniziano a smontare gli striscioni e ad arrotolare le bandiere. È finita.
PARTY TIME
In un batter d’occhio al tavolo stampa ci siamo guardati ed abbiamo esclamato: «Andiamo in diretta sui social, siamo campioni». Nel rettangolo di gioco è partita la festa biancorossa, abbracci sorrisi e pacche sulle spalle. La coppa viene a Pistoia – insieme ai cartelloni dei festeggiamenti, e agli striscioni a bordo campo accuratamente raccolti dai ragazzi come souvenir tipici di Lignano Sabbiadoro. Le interviste a fine gara sono una festa, lo spumante e la coppa arrivano negli spogliatoi e le grida e i cori si sentono nonostante le gradinate e la pioggia incessante sul tetto. Che bella sensazione quando si festeggia. Pistoia è SUPERCAMPIONE.


