Pistoia Basket-Udine, il friulano Valerio: «Ecco chi è favorito»

L’ex Olimpia Pistoia e attuale coach del Dany Basket Quarrata dice la sua a pochi giorni dalla sfida al vertice del girone Verde di A2

Insieme a Giacomo Galanda e a Michele Antonutti è uno dei friulani con un trascorso importantissimo nelle fila di Pistoia. E come il primo, anche Giuseppe Valerio ha deciso di fare della nostra città la sua nuova casa. Adesso allena in provincia, a Quarrata, e con il Dany Basket si sta togliendo delle importanti soddisfazioni al debutto nel campionato di C Gold. Nonostante gli impegni con i mobilieri, l’ex lungo dell’Olimpia sta trovando il tempo per seguire la Giorgio Tesi Group, che tiferà con il pensiero anche domenica, quando al PalaCarrara è attesa l’Apu Old Wild West Udine, la squadra della sua città natale, per la gara che vale la vetta del girone Verde di Serie A2.

«Pistoia sta facendo un campionato strepitoso. Non scordiamoci che la panchina della Gtg è piuttosto corta e che ha perso un giocatore del calibro di Jazz Johnson. Eppure i biancorossi stanno continuando a stupire – sottolinea Valerio – Dall’altra parte Udine è una compagine costruita per provare a lottare per la vittoria del campionato. Non sono un mistero le ambizioni della società friulana, che ha messo su un gruppo coperto in ogni ruolo. Peraltro possono contare su un signor allenatore come Matteo Boniciolli e su uno staff di prim’ordine».

A proposito di staff tecnici. «Sono particolarmente felice per quello di Pistoia. Conosco molto bene Luca Angella e Tommaso Della Rosa, ma pure coach Nicola Brienza. La squadra sta ottenendo questi risultati incredibili perché sta giocando tutte le partite mettendoci il cuore, a cominciare da capitan Gianluca Della Rosa, con il quale ho lavorato ai tempi di Bottegone». Non solo il carattere però, perché«la Gtg gioca bene tecnicamente e sta divertendo. Udine ha un roster certamente più profondo e questo in un eventuale scontro playoff avrebbe un peso importante. Dovessero sfidarsi, l’Apu partirebbe favorita. Ma in una partita secca la musica è diversa: mi attendo un match equilibrato», il pensiero di Valerio.

Valerio che racconta anche un curioso aneddoto legato al suo approdo all’Olimpia. «Nel 1990, quando ho scelto di lasciare Udine, avevo altre possibilità oltre a Pistoia. La società mi dette carta bianca e io optai per l’Olimpia non solo perché era una realtà in crescita, ma anche per il grande calore che i tifosi hanno sempre dimostrato nei confronti del basket. A Udine le persone sono un po’ più fredde, mentre ogni volta che ho giocato in via Fermi sono rimasto impressionato dall’atmosfera. Adesso la situazione è un po’ cambiata. Forse perché la gente è rimasta delusa per la decisione della società di autoretrocedersi in A2, ma anche il Covid-19 sta avendo il suo peso. La speranza è di rivedere presto il palazzo come ai bei tempi».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

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