Domenica 14 ottobre arriva al PalaCarrara una vera e propria corazzata. L’obiettivo in casa Umana Reyer Venezia è quello di alzare ulteriormente l’asticella rispetto alle ultime stagioni
Dopo il primo posto in campionato in stagione regolare, la semifinale dei playoff scudetto e la vittoria della Fiba Europe Cup, per l’Umana Reyer Venezia l’obiettivo in questa stagione è alzare ancora di più l’asticella. Per farlo i veneti hanno deciso di confermare ben otto elementi, inserendo giocatori funzionali al progetto. In uscita i nomi più pesanti sono stati quelli dei veterani Ress e Peric, al loro posto per fare un ulteriore salto di qualità sono stati chiamati Deron Washington e Valerio Mazzola, due giocatori di sicuro affidamento ed esperti del campionato, entrambi provenienti da Torino. Oltre a loro è approdato al Taliercio anche il playmaker Marco Giuri, in arrivo da Brindisi. In laguna è tornato anche Julyan Stone, reduce da una stagione oltre oceano tra G-League e Nba. La settimana prima dell’inizio del campionato è arrivato pure il pivot Gasper Vidmar, il terzo in questo ruolo per Venezia, che già aveva in roster Biligha e Mitchell Watt.
Al debutto in campionato gli orogranata hanno vinto al fotofinish e dopo un supplementare su Torino, grazie a due liberi decisivi del nuovo capitano, MarQuez Haynes. Nel debutto stagionale sugli scudi ci sono finiti i tre playmakers: Haynes è stato il miglior marcatore con 17 punti, Stone è quello che ha catturato più rimbalzi (9) mentre Giuri ha smistato ben 7 assist. Martedì la squadra di coach De Raffaele ha vinto anche in Europa. Nel primo match del girone di Basketball Champions League i lagunari hanno superato il Paok Salonicco 69-59, grazie ai 25 punti di Michael Watt.
IL QUINTETTO. La cabina di regia è affidata a Julyan Stone, giocatore che la scorsa estate era letteralmente fuggito da Venezia e dal biennale firmato con gli orogranata per accasarsi in NBA con gli Charlotte Hornets, franchigia con cui ha disputato 23 gare a 7,6 minuti di media a partita. Giocatore atipico, con il suo fisico e le sue caratteristiche riesce a sovrastare qualsiasi playmaker avversario ed è in grado di difendere su tutti i tipi di esterni. Accanto a lui avrà più libertà Marquez Haynes, il nuovo capitano di Venezia dopo l’addio di Ress. Per lui in questa stagione meno lavoro in regia e più libertà di prendersi tiri e responsabilità in attacco. L’ala piccola titolare sarà Deron Washington, ex Pistoia e Torino. Il suo atletismo, la sua grinta e la sua fisicità saranno fondamentali per la squadra duttile e camaleontica messa in piedi da coach De Raffaele. Austin Daye, confermatissimo dopo le venti gare giocate a Venezia nella passata stagione (22 minuti, 6,2 rimbalzi e 12,8 punti a gara), sarà un altro elemento con spiccate caratteristiche in grado di mettere in difficoltà le difese avversarie con la sua taglia e il suo ricco bagaglio tecnico che lo rendono un giocatore molto complicato da marcare. Molta curiosità anche per quanto riguarda Gasper Vidmar, gigante sloveno di 208 centimetri, reduce da tre stagioni al Banvit in Turchia, squadra con cui nell’ultima stagione ha fatto molto bene soprattutto in Basketball Champions League, dove è stato inserito nel secondo miglior quintetto della competizione. In totale la scorsa stagione ha giocato 53 partite con 24,1 minuti, 9,8 punti e 5,2 rimbalzi a partita.
LA PANCHINA. Chiamare seconde linee il resto dei giocatori di Venezia è quanto mai riduttivo. A partire dalla folta truppa italiana, i cui portabandiera sono i nazionali Stefano Tonut e Paul Biligha. Tonut è filgio d’arte, cresciuto cestisticamente a Trieste, dal 2015 veste orogranata e nell’ultima stagione ha chiuso con 20,9 minuti e 6,1 punti a gara. Confermatissimo anche il lungo italiano di colore Paul Biligha, gigante esplosivo che nella passata stagione ha disputato 37 gare con 6,3 punti e 3,1 rimbalzi di media. Minuti importanti spettano anche ad Andrea De Nicolao, playmaker alla seconda stagione al Taliercio, dove lo scorso anno è riuscito comunque a giocare 13,9 minuti di media con 4,1 punti 2,3 assist. Confermato in rosa anche Bruno Cerella che dopo la lunga permanenza a Milano ha saputo ritagliarsi minuti importanti in laguna, dove la sua energia e la sua voglia di lottare gli permettono di giocare parecchi minuti anche in mezzo a tanti big. Altro playmaker del gruppo è Marco Giuri, origini brindisine e lo scorso anno profeta proprio in Puglia dove viaggiava a 22 minuti di media con 7,2 punti e 2,3 assist a gara. Cambio dei lunghi è Valerio Mazzola, arrivato da Torino dove lo scorso anno aveva a disposizione 17 minuti con 5,2 punti e 2,5 rimbalzi. Tra i lunghi c’è anche Michael Watt, anche lui confermatissimo a Venezia dopo lo scorso anno a 11,1 punti e 4,7 assist di media, seppur limitato da qualche problemino fisico di troppo. Sempre tra i veterani di coach De Raffaele c’è Michael Bramos, guardia di Venezia dal 2015 e lo scorso anno letale da tre punti con oltre il 40% dall’arco dei 6,75. Cavallo di ritorno è invece Tomas Kyzlink, guardia della Repubblica Ceca che dopo anni di prestiti in giro per l’Italia ha finalmente la grande opportunità di giocarsi minuti importanti in Serie A con la società proprietaria del suo cartellino.


