Pistoia Basket, un 2025 per niente sereno: le 10 date chiave

Il Rowan-out, la retrocessione in A2, gli addii, la tragedia di Rieti, l’esonero di Della Rosa: un anno da cui affrancarsi e ripartire

Inutile girarci intorno: il 2025 è stato un vero e proprio calvario per il Pistoia Basket. Un anno contraddistinto da forti e fragorose cadute che hanno destabilizzato l’ambiente e che rappresenteranno una ferita aperta ancora per molto tempo. Ci eravamo lasciati la stagione 2024/25 alle spalle con la speranza di poter raccontare una ripresa o una vera e propria inversione di tendenza da parte del club di via Fermi, che pur nelle difficoltà ancora in essere ha tentato di ripartire e di riallacciarsi alla piazza per iniziare a costruire un futuro migliore. Ma ciò che è successo nella prima parte dell’attuale stagione, questi sono i fatti, sta continuando a condizionare e a frenare.

Ma è proprio dai mesi passati, da questa sequela di eventi avversi che a Pistoia si dovrà cercare di ridare anima e cuore ad un progetto sportivo affossato da scelte scellerate e da troppi passi falsi. I biancorossi hanno vissuto momenti drammatici e al limite del grottesco, con la stessa sopravvivenza della società che è stata in bilico per un certo periodo. Ma hanno anche avuto grandissime reazioni di orgoglio che resteranno comunque nella storia del club. Nel mezzo, un altro cambio al vertice, diversi addii pesanti e infine, purtroppo, un evento tragico che con lo sport non c’entra proprio niente. Questo è il 2025 del Pistoia Basket in dieci date cruciali.

8 FEBBRAIO – KO CON SCAFATI, L’INIZIO DELLA FINE

Per i colori biancorossi, quella con la Givova Scafati (poi anch’essa scesa in A2) sarebbe stata una sconfitta decisiva anche senza tutto ciò che poi è successo. La tripla di Miaschi che chiude la contesa nel finale è una doccia gelata, con l’Estra che si ritrova per la prima volta fanalino di coda solitario e con lo spettro della retrocessione che si fa sempre più vivido. Ma è proprio quanto avvenuto dopo a rendere questo evento ancora più un crocevia. Sarà, nella sostanza, l’ultima gara della Pistoia di Ron Rowan, che proprio durante la pausa di quasi un mese che seguirà farà ritorno negli States per non fare più ritorno in Toscana. In quei venti e passa giorni intorno e dentro a via Fermi si creerà il vuoto: giocatori che vanno via, economie sull’orlo del baratro e il rischio di non potersi presentare alla ripresa del campionato con il numero legale. Proprio in quest’atmosfera in cui la fine sembra vicina, i pochi rimasti del gruppo squadra, assieme a coach Gasper Okorn e il suo staff, fanno allora quadrato: fuori la “spia” Maverick Rowan e dentro Marco Ceron per tornare ad avere sei giocatori formati. Per tutto il resto, basta proseguire nella lettura.

2 MARZO – NON È UN FILM: MIRACOLO A NAPOLI

In terra partenopea i biancorossi si presentano con il solo obiettivo di difendere più il domani che l’oggi. Ma la rabbia accumulata in questi mesi e soprattutto nelle ultime settimane, assieme alla voglia di rivalsa, produce qualcosa d’impensabile. L’Estra gioca la sua partita e il primo tempo è equilibrato. Che grande spirito, avranno pensato tutti, ma adesso molleranno. Invece arriva il terzo e poi anche il quarto periodo: ma come fanno ad essere ancora in partita? Sembra un film, dove un piccolo manipolo di perdenti è chiamato ad un’impresa titanica. Sembra Rocky, sembra Quella sporca ultima meta. Ma non è un film. Saccaggi, Benetti e Della Rosa sono delle furie che i tre USA rimasti Forrest, Paschall e Cooke seguono ciecamente. Quella che abbiamo davanti, per la prima volta in questa stagione, è una squadra. Rimessa Napoli negli ultimi secondi: a Pullen sfugge la palla ed è finita. Vince l’Estra: il più grande upset della storia recente della pallacanestro italiana è servito. Al ritorno in via Fermi un grandissimo numero di tifosi accoglie i biancorossi con applausi e cori. Sembra una festa promozione, ma non lo è: forse, è qualcosa di più grande.

8 MARZO – LA CADUTA DI ROWAN E L’INIZIO DELL’ERA DAVID

«A doppia superbia, doppia caduta», diceva un personaggio di Star Wars interpretato dal grandissimo Christopher Lee. E non ci potrebbe essere citazione migliore per raccontare in pochissime parole la parabola di Ron Rowan, l’uomo che promise l’America a Pistoia, e la sua uscita di scena. Alla fine abbandonato anche dai suoi soci americani, l’ex stella dei tempi dell’Olimpia viene così estromesso dal club biancorosso: un processo che richiederà tutto il resto della stagione. A prendere le redini spunta dunque Joseph Mark David, il fisioterapista e allenatore a livello di high school fatto entrare proprio da Rowan nel CdA della società e che, nel momento più drammatico, ha messo a disposizione i fondi per concludere la stagione. O, come dichiarerà in seguito, colui che ha investito la maggior parte delle risorse nel Pistoia Basket dall’acquisizione del club da parte degli americani, avvenuta poco meno di un anno prima.

27 APRILE – IL RUGGITO DELLA BELVA FERITA: IMPRESA AL TALIERCIO

Il campionato nel frattempo scorre via: l’Estra non rivince più da dopo Napoli e si presenta in Laguna con la spada di Damocle della retrocessione che adesso inizia a stuzzicare. Un altro ko ed è finita. Fine dell’agonia e fine di una stagione segnata. E invece Della Rosa e compagni mettono subito alle strette la Reyer costringendola a rincorrere per tutta la partita e infine resistendo all’ultimo disperato tentativo di rimonta. Il ruggito di una belva imbizzarrita dall’odore del proprio sangue, con Forrest e Allen a colpire da dietro l’arco e Cooke che non si tira indietro dinanzi a Kabengele. I biancorossi possono e devono festeggiare per quest’altra impresa, l’ultima per una squadra che comunque sarà meritevole di ricevere l’abbraccio dei tifosi e della piazza.

4 MAGGIO – GAME OVER: GOODBYE SERIE A

La gara delle gare, lo scontro salvezza da dentro o fuori arriva in un PalaCarrara caldissimo che ci vuole credere, anche andando contro la logica. L’Estra di tutta risposta prova ancora una volta a battagliare e ci riesce, pur con qualche difficoltà, per qualche minuto. Ma il gap piano piano si allarga fino a diventare incolmabile e a far suonare la campana è proprio quel Payton Willis che un anno prima portava Pistoia a traguardi davvero impensabili. Un addio alla Serie A che dura diversi minuti, con la partita che arriva stancamente alla fine per lasciar spazio all’emozione. Quella dei veterani e delle bandiere come Della Rosa, Saccaggi e Benetti che in questi mesi hanno portato sulle spalle un fardello fin troppo oneroso. E ovviamente quella di tutto il popolo pistoiese, che applaude i propri beniamini ma al contempo non dimentica quanto è successo, chi e cosa ha portato a questo amaro finale. Pistoia retrocede sul campo per la prima volta nella sua venticinquennale storia e lo fa al termine di una stagione troppo assurda per essere vera.

15 MAGGIO – IL PASSO (D’ADDIO) DI “SAMBU”

Nel postpartita di Cremona anche lui prende la parola, parlando di una retrocessione meritata e figlia di una mancanza di progettualità, programmazione e rispetto dei ruoli. Queste saranno le ultime parole di Marco Sambugaro come direttore sportivo del Pistoia Basket, prima di accettare la chiamata di Reggio Emilia. Un altro importantissimo pezzo di quel ciclo vincente lascia via Fermi, dopo aver costruito squadre pronte a sovvertire ogni pronostico e aver scommesso su giocatori che hanno poi fatto le fortune biancorosse. Lo fa dopo una stagione in cui la sua competenza e la sua professionalità sono state messe in un angolo e in cui sono arrivate delle firme senza che venisse interpellato, o in qualche caso anche solo informato. Lo sport, così come la vita, va avanti, questo è chiaro. Resta ovviamente l’amaro in bocca per il fatto che l’ultimo atto a Pistoia del diesse sia stato così travagliato e assurdo.

17 GIUGNO – SI RIPARTE DA…TOMMASO

Arriva l’estate e anche il momento delle decisioni. Il rinnovato club di via Fermi, con David adesso pienamente al comando, riporta a Pistoia Andrea Di Nino nel ruolo di direttore generale e sceglie Alberto Martelossi come nuovo responsabile della parte sportiva. Ma la scelta più attesa è la conferma di una voce sempre più concreta. Tommaso Della Rosa, l’assistente di lungo corso e prima il ragazzo cresciuto in via Fermi da tifoso e giocatore, è il nuovo head coach dell’Estra. Una decisione che, nelle intenzioni della società, rappresenta la voglia di ripartire dalla “pistoiesità” e quindi di ricreare subito un importante legame con la piazza. L’annuncio genera infatti grande entusiasmo nell’ambiente, ancora provato dalla stagione da poco conclusa. Per molti può essere l’inizio di un nuovo grande percorso di crescita per tornare in alto. La storia purtroppo racconterà altro.

19 GIUGNO – CAPITANO, MIO CAPITANO

Niente dura per sempre e così, qualche giorno dopo l’annuncio di Tommaso, arriva il momento dei saluti con Gianluca Della Rosa. Il capitano di mille traversate, che fossero col vento in poppa o con il mare in tempesta. “Della” c’è sempre stato: dall’autoretrocessione alla risalita, dalla stagione dei record a quella della nuova e tremenda discesa. Quella anche in cui ha tagliato diversi traguardi nella storia del club: secondo per presenze dietro al suo amico Lorenzo Saccaggi e superando Fiorello Toppo ed ingresso nella top ten di marcatori di tutti i tempi andando davanti ad un altro ex capitano come Ronald Moore. In una serie, Being Erica, ad un certo punto viene detto che l’amore è uno strano mix tra alchimia e destino. Gianluca e Pistoia non potevano che essere una cosa sola. Adesso entrambi proveranno a vivere nuove avventure, pronti a riabbracciarsi sempre ad ogni incrocio. Come quella sera in cui la Fortitudo è venuta in via Fermi e la gara, per un bel momento, è passata in secondo piano.

19 OTTOBRE – TRAGEDIA A RIETI: IL MONDO SI FERMA

Un brutto risveglio e un ritorno all’Anno Zero per lo sport italiano. Il percorso positivo, fino a quel momento dell’Estra Pistoia, arriva al proprio apice in quel di Rieti con una prestazione superba degli uomini di coach Della Rosa. Come al solito, si festeggia, si va negli spogliatoi e poi si riparte verso casa. Così fanno anche i tifosi biancorossi, che risalgono sul pullman che li riporterà in Toscana. Una domenica come tante altre vissute a giro per l’Italia. Poi il buio della strada, il rumore di qualcosa che si infrange sul vetro, un colpo secco. L’autobus sbanda: un sasso è entrato nell’abitacolo e ha colpito il conducente di riserva, seduto sul primo sedile riservato ai passeggeri: il suo nome era Raffaele Marianella, aveva 65 anni ed era prossimo alla pensione. Il mondo si ferma quella sera, su quella Statale 79 dove si è consumata un’aggressione crudele, infame, gratuita. L’unica cosa che non si ferma è il campionato: neanche per un weekend, neanche per lanciare un messaggio forte e chiaro. E la domanda rimane se saremo mai in grado di emanciparci o almeno imparare qualcosa da queste tragedie assolutamente evitabili.

1 DICEMBRE – DELLA ROSA, IL LUNGO ESONERO

Ci mette pochissimo a passare di moda la favola del ragazzo pistoiese diventato allenatore della squadra della sua città. Una striscia di risultati negativi e, evidentemente, una grande differenza di vedute con la dirigenza mettono subito Tommaso Della Rosa vicino alla porta d’uscita. Dopo il successo su Roseto, arrivano due altri ko a Scafati e in casa contro Avellino per segnarne il destino. L’Estra vince contro Cento, ma il coach biancorosso sta comunque per ricevere il benservito e al suo posto è già pronto a subentrare Stefano Sacripanti. Si è parlato a lungo, anche alla luce degli ultimi risultati, su quanto fosse opportuno questo esonero. O sul fatto che questa squadra, con tutte le fragilità che continua anche oggi a mostrare, stazionasse nella zona salvezza al momento dell’uscita di TDR. Si può dire che anche questo è, purtroppo, lo sport. E che al di là delle considerazioni attuali, che lasciano purtroppo il tempo che trovano, bisognerà aspettare il prossimo anno e la fine della stagione. Il campo parlerà e stabilirà la sua verità.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

ULTIME DI CALCIO

ARTICOLI RECENTI

Leggi anche

Prima: con un primo tempo stellare l’Atletico Spedalino supera il Cqs Tempio

Gli arancioblu segnano tre reti in 20' e dominano il derby salvezza vincendo 4-1. Rossoblu sempre ultimi e...

Ex Pistoia, Cantù ha esonerato coach Nicola Brienza

Con i lombardi, il tecnico canturino aveva ottenuto la seconda promozione in A2 dopo quella con i biancorossi....

Pistoia, con Verona un amaro refrain: a Cremona per rialzarsi

I biancorossi crollano ancora alle prime difficoltà, per Sacripanti la striscia nera è da record. Il turno infrasettimanale...

La T Gema Nico Basket vince ancora: battuta la Pielle al PalaPertini

Secondo successo consecutivo per le rosanero, completamente ritrovate nel nuovo anno. Il girone di ritorno inizia col piede...