BOMBARDAMENTO Si riparte come si era finito, ovvero in equilibrio. Varese continua ad affidarsi ad Okoye in attacco (8 punti nel quarto) intasando il pitturato in difesa, Pistoia predilige (giocoforza) i tiri dall’arco infilando finalmente bombe importanti con Mian, Moore e soprattutto McGee.
Insomma, i biancorossi trovano un po’ di fiducia e allora un redivivo Gaspardo dimostra a tutti i motivi della convocazione in Nazionale con altre due triple filate che valgono il massimo vantaggio The Flexx (+7). Il pubblico s’infiamma, Laquintana si conferma in giornata piazzando pure il settimo missile del quarto e, soprattutto, la difesa continua a reggere più che bene: i nuovi tabelloni del PalaCarrara recitano 55-48, un ottimo viatico in vista dei 10’ finali.
PAURA E GIOIA La verve offensiva scompare bruscamente, le difficoltà ad entrare nel pitturato perdurano e così passano quasi 5′ senza segnare, con Varese che riagguanta la parità. Poi però spunta l’uomo che non ti aspetti, Kuba Diawara: tripla scaccia-fantasmi e boccata d’ossigeno per tutto il palazzo, che esplode al nuovo siluro di McGee.
Ma l’Openjobmetis è dura a morire e torna a contatto (-1) a 2′ dalla fine con Larson. Si prospetta un finale thrilling, invece McGee scaccia le nuvole personali e di squadra chiudendo a quota 20 e facendo quello per cui è stato ingaggiato: gonfiare la retina nei momenti difficili. Mian lo emula, Varese si arrende: può partire la festa.



