Il punto del lunedì in casa Pistoia Basket, con vista su quel che è successo nel weekend di Serie A e sulla lotta salvezza
I 100 punti tondi tondi messi nello zaino e riportati a Pistoia hanno dato fastidio al popolo biancorosso tanto quando una secchiata d’acqua gelida in faccia durante la notte. Il «non me l’aspettavo» di Michele Carrea è l’espressione di tutti noi per un -20 maturato dopo appena dodici minuti, in mezzo a quello che sembrava il miglior periodo della OriOra dall’inizio del campionato a oggi. A dimostrazione, ancora una volta, della fragilità mentale di questo gruppo.
Domenica alle 17.30 arriva al PalaCarrara la Reyer Venezia (a proposito, davvero carina l’idea dei libri per il San Jacopo) e se il calendario mette di nuovo i bastoni tra le ruote alla voglia di continuità o di riscatto del Pistoia Basket, per lo meno ci sarà modo di verificare se si tratta solo di mal di trasferta oppure se la squadra molla ogni qual volta si trova di fronte un ostacolo (che crede) insormontabile.
Di fronte a una prestazione solida, per cuore, grinta e tecnica, allora la mente ci riporterebbe subito all’ultima stagione di Vincenzo Esposito, quella 2017-18. Al tempo, dopo la vittoria all’esordio contro Capo d’Orlando la The Flexx tornò a vincere in trasferta solo il 31 marzo a Torino. Bond e compagni furono in grado di costruire la propria salvezza tra le mura amiche, al termine di un giro sull’ottovolante che ebbe come picco negativo il -48 di Reggio Emilia (mai così attuale) e la vittoria al PalaCarrara contro Venezia (speriamo torni attuale). I biancorossi di Enzino riuscirono a restare in A, ma le due retrocessioni del 2020 scombinano ogni tipo di paragone con il passato.
Intanto, quando la decima giornata è ormai in archivio, i rapporti di forza sono ben delineati e i pronostici sempre più rispettati. E allora anche Pesaro si prende un centello da Brescia, Trieste perde contro Cremona (terzo successo consecutivo e ottavo posto) e Cantù è sconfitta in casa dalla Effe. Risultati che rendono meno amara la scorpacciata pugliese e che tracciano un solco definitivo su chi correrà per la salvezza. Un affare a quattro in cui adesso è ufficialmente invischiata anche Cantù, che con 6 punti sta davanti a Pistoia e Trieste (4) e a Pesaro (0), alle prese con la peggior partenza di sempre e costretta a riaprire il mercato in cerca di una combo con punti nelle mani e di un lungo.
Sul mercato ci sarebbe anche Trieste, che dopo le ultime prestazioni ha messo nel mirino Kodi Justice e Jon Elmore. Un aiuto arriverà dal nuovo main sponsor che fonti vicine alla società giuliana danno come imminente conseguenza del ritorno alla presidenza di Mario Ghiacci. È accaduto in settimana, nel cda che ha sancito la chiusura formale del rapporto con Alma, che teneva ancora il 20% delle quote. Trieste non ha ancora le coperture sufficienti per il budget di questa stagione e al momento trovare nuove aziende disposte a metter mano al portafoglio è la priorità, il passo successivo sarà rinforzare il roster a disposizione di Dalmasson.
Il Pistoia Basket monitora con occhio interessato la situazione, ma dovrà pensare soprattutto al proprio cammino. A partire dal prossimo match interno, quando ci sarà bisogno del PalaCarrara più caldo possibile. Ma di questo ne parliamo nell’editoriale di oggi.



