Reduce dalla prima sconfitta in campionato, il Pistoia Basket viaggia alla volta di Piacenza, dove affronterà la Bakery
«Sono veramente soddisfatto di questa settimana di allenamenti. E’ stata eccellente: i ragazzi si sono presentati in palestra dopo il ko con Cantù con grande voglia di fare un passo in avanti». La sconfitta – la prima in campionato – di domenica scorsa non sembra aver lasciato tossine nel corpo dei giocatori del Pistoia Basket, ma bensì una forte motivazione in vista della terza giornata in casa della Bakery Piacenza, in programma per il 17 ottobre alle 18.
«Siamo carichi per andare a Piacenza a fare una bella gara. Loro hanno un nucleo di giocatori estremamente interessante, nonostante sia una compagine neopromossa. Contro Orzinuovi hanno vinto una gran partita e con l’Urania Milano hanno perso sì, ma uscendo a testa altissima – sottolinea il coach biancorosso, Nicola Brienza – Parliamo di una squadra costruita con una sua logica, che merita rispetto e che è ottimamente allenata».
Per tornare a casa con i due punti in tasca, il piano partita della Giorgio Tesi Group è chiaro: limitare le palle perse e provare ad aggiudicarsi la lotta sotto le plance a livello di rimbalzi. Aspetto quest’ultimo che non ha funzionato contro Cantù. «In trasferta serve sempre gestire il ritmo.La nostra identità deve essere quella di una squadra che difende. Per quanto riguarda i rimbalzi, veniamo da una partita dove questo tasto è stato dolente, ma abbiamo lavorato durante la settimana per migliorare tecnicamente questo fondamentale. Sicuramente l’inserimento di Utomi ci aiuterà. Loro hanno Morse, che è un osso duro, ma speriamo di aver fatto i giusti adeguamenti».
Tornando al capitolo Utomi, Brienza aggiunge:«Si conclude la sua terza settimana di lavoro qua. Le prime due sono state difficili dal punto dei vista fisico e quando non riesci ad allenarti al meglio non è automatico riuscire a mettere in campo le idee di gioco. Quest’ultima settimana invece è andata molto meglio, stiamo riuscendo a coinvolgerlo maggiormente, anche grazie all’impegno dei ragazzi. Ora manca l’ultimo step». Infine una battuta da parte del coach della Gtg sull’aumento della capienza del pubblico.«Su come inciderà in trasferta non lo so. Dovrebbe però servire da stimolo avere tifosi contro, sono cose che piacciono ad allenatori e giocatori».



