Altro giro, altra trasferta per il Pistoia Basket, che affronta l’Ucc Assigeco Piacenza. Brienza: «E’ una squadra pericolosa»
Da una parte il Pistoia Basket, la squadra con il miglior rendimento in trasferta di tutti i campionati dalla Serie A1 alla B. Dall’altra l’Ucc Assigeco Piacenza, che fra le mura amiche ha un record di 5-2, con Cantù e Treviglio come vittime illustri al PalaBanca. PalaBanca dove la Giorgio Tesi Group sarà protagonista domani sera, palla a due alle 20:30, in occasione della 16esima giornata del Girone Verde. «Sicuramente questo rendimento lontano dal PalaCarrara (sei successi e un solo ko, nda) ci sta permettendo di avere una bella classifica – dice coach Nicola Brienza – Non è mai semplice scendere in campo in trasferta, ma il nostro modo di giocare ci aiuta a controllare le partite e a darci la chance di giocarci la vittoria fino alla fine. Ovviamente è un dato piacevole, che ci rende orgogliosi. Il segreto? Avendo impostato la squadra per essere più solida possibile in difesa, questo ci permette di assorbire anche i momenti di difficoltà offensiva».
Detto questo, Pistoia si troverà di fronte una compagine in salute e reduce dall’affermazione a Milano. «Piacenza fa del fattore casa la sua grande forza. Al PalaBanca, dove riesce a migliorare sensibilmente in tutte le voci statistiche, ha battuto sia Cantù che Treviglio. La ritengo una squadra estremamente interessante e pericolosa – sottolinea Brienza – Era carica anche in occasione del match d’andata e lo sarà pure domani. Per il suo rendimento va dato merito, oltre che allo staff tecnico, al gruppo di italiani, visto che il secondo americano non è mai stato davvero un valore aggiunto».
A differenza di quanto sta succedendo alla Gtg con Daniel Utomi, protagonista di un eccezionale gennaio.«Dopo l’addio di Jazz Johnson, il cambiamento tecnico ha responsabilizzato tanti giocatori. Ovviamente il mese di gennaio di Utomi è stato di grandissima qualità, ma anche gli altri che sono stati chiamati in causa, come ad esempio Riismaa o Del Chiaro, si sono sempre fatti trovare pronti. E’ un ottimo segnale per il nostro lavoro e per il nostro futuro, perché c’è la consapevolezza di poter sempre attingere dalla panchina. Pressione per essere in testa con Udine? Non sentiamo l’ansia da prestazione, ma non ci dobbiamo nemmeno nascondere: stiamo facendo un ottimo cammino, è bello stare lassù, ci carica di entusiasmo. E questo entusiasmo bisogna cercare di metterlo nel motore per giocare sempre con spavalderia e faccia tosta». Infine, una battuta da parte di Brienza sulla deroga con cui il Coni ha concesso un ulteriore visto ai club che sono stati costretti a rinunciare agli atleti stranieri non vaccinati.«Mi allineo alla posizione del club, che si è opposto. Non entro nel merito, sicuramente saranno state fatte delle valutazioni valide a riguardo, ma è necessario e giusto mantenere l’equità sportiva».



