Coach Brienza si dichiara soddisfatto: «Partita difficile, Trapani squadra ostica, siamo stati bravi ad interpretarla»
Pistoia esulta per la prima volta al PalaCarrara in questa serie A2, uscendo vittoriosa dalla sfida contro la coriacea e combattiva Trapani. Soddisfatto nell’insieme coach Nicola Brienza. «Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile. Trapani è una squadra ostica, dura. Siamo stati bravi ad interpretarla. Soprattutto nel terzo quarto siamo riusciti a dare quell’imprinting difensivo e di attenzione che ci serviva. Poi la capacità di soffrire dei ragazzi alla lunga ha fatto la differenza». Il successo ottenuto davanti ai propri tifosi rende orgoglioso il tecnico della Gtg. «Sono contento di aver vinto in casa finalmente e mi fa piacere sia rientrata anche la curva – commenta, chiamando a partecipare ancora più pubblico per il prossimo impegno interno con l’UCC Assigeco Piacenza in programma tra sette giorni – domenica prossima ad un orario migliore aspettiamo un palazzo pieno per dare un giusto omaggio a questi ragazzi».
L’ex Trento passa poi all’unica nota dolente dell’incontro, ossia il calo che ha portato allo spreco di gran parte del largo vantaggio acquisito nel terzo quarto. «I parziali subiti da vantaggi importanti ci stanno contraddistinguendo negativamente. Facciamo tanta fatica per creare questi break, poi quando vediamo che la partita va come vorremmo tendiamo a calare di tensione e ad alzare la testa e respirare. Dobbiamo imparare a non alzare troppo la testa – ammonisce Brienza – finendo le gare come le abbiamo indirizzate. Aldilà di questo sono contento di come ne siamo venuti fuori».
C’è spazio per parlare anche delle prestazioni individuali, a cominciare da quella di Utomi, autore di 14 punti e della sua miglior partita in biancorosso. «Daniel ha avuto più impatto offensivo delle altre volte, ma è stato eccezionale anche nel lavoro difensivo su Mollura, che per loro è un riferimento». Utomi ma anche Magro (17 punti) e non solo, a perorare brillantemente la causa Pistoia Basket. «Sono andati bene anche gli altri, Daniele ha fatto un’altra buona prestazione. Loro sono stati aggressivi sugli esterni, quindi avere riferimento interno ci ha aiutati a variare un po’, lui si è fatto trovare pronto. Però siamo stati bravi soprattutto come gruppo – sottolinea il numero uno della panchina pistoiese – rimanendo tutti abbastanza collegati».
Inoltre arrivano parole di apprezzamento per l’atteggiamento dei suoi in fase difensiva. È dal primo giorno che ci ripetiamo che la difesa dev’essere la nostra identità, le partite le vinciamo nella nostra metà campo. Abbiamo qualità distribuita su tutto il roster, quindi in attacco qualcosa riusciamo sempre a fare. Però la difesa dev’essere il nostro marchio di fabbrica – ribadisce il nativo canturino – e in questo senso lavoriamo per essere sempre più efficaci». Come ultima battuta, un cenno alla lotta a rimbalzo. «Oggi abbiamo vinto anche ai rimbalzi, che di solito è un dato in cui ogni tanto rimaniamo fregati, invece siamo stati bravi anche in quello».



