Pistoia-Brescia, Brienza: «Siamo carichi e vogliosi di cambiare l’inerzia»

Coach Brienza presenta la sfida tra Pistoia e Brescia: «Cercheremo di compiere una piccola impresa. Dobbiamo andare oltre noi stessi»

Archiviato il terzo KO di fila di Scafati, Pistoia si è rituffata nella settimana di lavoro in preparazione al match casalingo contro Brescia. Al PalaCarrara arriva una delle capolista della Serie A1 frutto di tre vittorie su tre gare, per una sfida che si prospetta sì complicata ma altrettanto ricca di stimoli.

«Brescia viene da tre vittorie non casuali – ha detto a tal proposito coach Brienza nella conferenza stampa di presentazione alla partita – . Hanno un roster di alta qualità e giocano un’ottima pallacanestro. Credo che dietro a Milano e Bologna siano tra le squadre migliori del campionato, in pratica una squadra di alta Eurocup che però non fa la coppa e può dunque concentrarsi ancora di più su ogni match».

«Come batterla? Dobbiamo andare oltre noi stessi. Cercheremo di fare una piccola impresa, siamo carichi e vogliosi di cambiare l’inerzia. In più giochiamo in casa e possiamo sfruttare questo fattore».

CACCIA AL PRIMO SUCCESSO

Agli stimoli di tornare nuovamente a giocare di fronte al proprio pubblico e di affrontare la prima della classe, si aggiunge infatti la personale voglia di riscattarsi e di centrare il primo successo stagionale in campionato.

«Sicuramente c’è del nervosismo positivo. È chiaro che vogliamo vincere tutte le partite così come il fatto che possa esserci del malumore positivo figlio della sconfitta – ha spiegato il tecnico biancorosso -. Noi dobbiamo trasformarlo in voglia di migliorarsi. I punti servono sempre è ovvio ma siamo in una fase in cui se perdiamo e diventiamo migliori, una sconfitta per quanto non la accetti può essere paradossalmente funzionale. Sta a noi sfruttarla per crescere, altrimenti diventa un doppio macigno. Anche noi ci siamo stancati di essere quelli che arrivano fino in fondo punto a punto o la squadra che non molla mai ma che alla fine non vince. Le vittorie arriveranno ma serve ancora uno step in più».

Uno step fatto di tanti fattori diversi, tanto migliorabili in palestra che invece destinati ai singoli giocatori o all’intero ambiente. Per compiere un’ulteriore impresa servirà una serie di elementi per arrivare oltre l’immaginabile.

«Ci sono cose allenabili e altre no– ha aggiunto -. Il nostro compito è minimizzare il numero di errori sulle cose controllabili. Penso ad esempio all’attenzione tecnica, al metterci uno sforzo extra per cercare di prendere un rimbalzo in più. Noi stessi siamo stati in passato protagonisti di situazioni simili, in cui c’era bisogno di andare oltre i valori sulla carta. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per proseguire su questo percorso, mi riferisco ovviamente all’ambiente Pistoia in generale dal club fino ai tifosi».

«LA SQUADRA È PRONTA»

Tornata a pieno regime dalla scorsa settimana, Pistoia si appresta ad affrontare Brescia al massimo dei suoi effettivi. Già protagonista contro Scafati, anche Varnado sta piano piano recuperando la forma ottimale ma è già pronto a dare una mano ai suoi compagni in tutti gli aspetti del gioco.

«Abbiamo svolto un’altra buona settimana di lavoro. La squadra è carica e pronta, ha voglia di giocare e mettersi in gioco. Queste sono partite facili da preparare e da giocare. Nessuno credo si aspetti la vittoria di Pistoia e di conseguenza non c’è una grossa pressione. Da parte nostra c’è grande rispetto e voglia di vincere».

«Per noi Jordon è un’arma tecnica – ha proseguito – non so se avrà sempre quell’impatto come a Scafati ma certo in termini di leadership e aiuto può darci sempre una mano. Non solo in termini di punti ma appunto come responsabilità. È guarito anche se non è al 100% e questo ci permette finalmente di lavorare sull’idea primordiale di squadra. Per noi è un pilastro».

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