«Varnado si è allenato ma non è al top. Brindisi? Talento e qualità. Salvezza? Fin qui fatto qualcosa di pazzesco», così coach Brienza alla vigilia
Pistoia torna sul parquet del PalaCarrara per affrontare un’altra formazione bisognosa di punti per la salvezza. Alla vigilia del match valido per la 28ª giornata di Serie A, coach Nicola Brienza ha presentato la gara in sala stampa, partendo dalla settimana dei suoi ragazzi.
«È stata nel complesso una settimana buona – ha esordito il tecnico di Estra -. Varnado sta meglio ma purtroppo non è ancora al top della forma. Questa settimana si è allenato e domani giocherà ma non è in condizioni perfette. Per il resto stanno tutti bene. I ragazzi sono vogliosi di giocare e fare una grande partita».
GLI AVVERSARI
Reduce dalla sconfitta – seppure in una sfida combattuta – contro Reggio Emilia, l’Happy Casa Brindisi arriva da un buon periodo di forma, coinciso con l’ingresso di nuovi innesti dal mercato, come sottolineato dal capo allenatore di Pistoia. «Da dopo la pausa e la rivoluzione del roster, Brindisi ha messo in fila uno score di 4 vinte e 3 perse – ha spiegato Brienza -. Tutto questo ha dato un input diverso dopo una prima parte di stagione negativa. È lo stesso ragionamento fatto per Treviso e Pesaro. Ragionando sull’attualità, è una squadra che ha qualità e tanto da dire. Chiaramente le partite sono poche, c’è del gap e devono raggiungere un obiettivo. Finché la matematica non li condannerà faranno il massimo».
«Parliamo di una squadra di grande talento, con quattro esterni USA da 20 punti nelle mani a partita – ha aggiunto – . Un reparto con qualità offensiva eccellente. Credo che pur essendo ad una sorta di ultima spiaggia, arriveranno con la mente libera perché tanti dei giocatori attuali sono i protagonisti dell’ultimo ottimo periodo e non dell’inizio negativo. Stanno facendo tutti il massimo. Anche se potrebbe non essere sufficiente per la salvezza per loro resta una vetrina. Daranno il massimo per vincere e farsi notare in vista del futuro. Sarà una partita tutt’altro che semplice».
L’APPROCCIO
Tra gli aspetti su cui poggiano maggiormente l’attenzione Brienza e il suo staff sicuramente vi è il tema dell’approccio. Quello un po’ mancato – per dettagli tecnici – a Pesaro e che dovrà essere perfetto per mettere il match con Brindisi subito su binari favorevoli.
«Avere un approccio migliore è uno step che la squadra deve fare ma è qualcosa di complicato – ha ammesso Brienza -. Il nostro percorso parte da agosto, nel frattempo abbiamo bruciato tante tappe. Ora vogliamo provare a imporci come personalità, andare su ogni campo e provare a giocarcela. Non è detto però che si riesca a farlo. Una cosa del genere è complicata, ci vuole esperienza e un vissuto di un certo tipo, una spiccata personalità».
«Non che ci manchi – ha specificato Brienza – ma siamo una squadra giovane e stiamo imparando a gestire certe situazioni. A Pesaro c’è stata una mancanza di attenzione al dettaglio preparato in settimana. Si è trattato di un discorso tecnico che non siamo riusciti a limare nel primo quarto e ci è costato caro ai fini del risultato. In generale vi è un discorso di personalità più ampio e da coltivare. Speriamo di raccogliere i frutti di questo percorso».
«Noi non abbiamo nemmeno festeggiato la salvezza ma è stato fatto qualcosa di pazzesco – ha concluso l’allenatore di Estra -. Specialmente se penso al percorso fatto in tre anni. Una volta salvi abbiamo subito pensato ai play-off perché è così che abbiamo voluto impostarla io e Marco Sambugaro. L’idea è quella di non volersi adagiare e di andare sempre a migliorarsi. Abbiamo voglia di festeggiare con i tifosi e fare una grande partita domani. Prima potrebbe arrivare qualche risultato interessante dagli altri campi. Così fosse, per noi sarebbe una ulteriore motivazione. Abbiamo una voglia pazzesca e i ragazzi sono carichi. Anche chiudere a 15 vittorie, col 50% di gare vinte in stagione rappresenterebbe una grande impresa».



