Al suo debutto sulla panchina di Estra, il tecnico biancorosso ha analizzato la sconfitta con la Dinamo: «Positivo aver giocato di squadra»
«Per prima cosa vorrei partire da un dato oggettivo: loro hanno effettuato 81 attacchi, noi 72. Nel basket vige il possesso alternato e considerando il bilancio di perse e recuperare, significa che siamo mancati a rimbalzo». Ha così spiegato nel post partita coach Markvoski, statistiche alla mano, dove Pistoia abbia avuto difficoltà nel match con Sassari. «L’azione chiave della partita è arrivata quando Bibbins nel finale era da solo contro tre giocatori nostri ed è riuscito a catturare la palla vagante».
Conclusa l’analisi sulle note dolenti, il neo tecnico biancorosso – oggi al suo debutto con Estra – ha poi parlato di ciò che di più positivo si è visto al PalaSerradimigni. «A Pistoia ci riportiamo la voglia di giocare di squadra, di come invece non dobbiamo forzare l’1vs1 ma cercare di creare un vantaggio numerico in campo. Christon è stato davvero sugli scudi, per noi può essere fondamentale in questo aspetto. Dobbiamo cercare di più il gioco a due e andare meno individualmente, questo è il primo passo per sviluppare un sistema di squadra efficace. Resta il rammarico per i due punti, la partita è stata decisiva anche da episodi. Sassari ha trovato le sue bocche da fuoco ma noi abbiamo contribuito non riuscendo a controllare a dovere i rimbalzi. Dovremmo almeno finire sempre con gli stessi possessi dell’avversaria».


