La Vuelle ferma Pistoia, coach Brienza nel post gara: «Bravi a riprenderla ma se vuoi ambire ai play-off devi avere una fame diversa»
Pistoia cade alla Vitifrigo Arena contro Pesaro per 89-82. La Carpegna Prosciutto – chiamata a vincere vista la precaria posizione in classifica – si impone nella volata finale, mettendo in mostra maggiore fame e voglia. Decisivo il grandissimo approccio dei padroni di casa, che tra primo e secondo quarto si spingono fino al +17. Estra rimonta rosicchiando punti fino al -2 ma manca l’aggancio cedendo soltanto all’ultimo.
«Complimenti a Pesaro per la partita di grande cuore, energia e voglia – ha esordito coach Brienza nella conferenza post partita -. Il nostro approccio alla partita non è stato adatto. Non dico in termini di voglia ma di attenzione. Abbiamo concesso 29 punti nel primo quarto. Troppi per una squadra come Pesaro che al momento vive di questi stimoli. Se inizi una partita decisiva così, crei loro le condizioni migliori per giocarla. Difatti entra Visconti e spara subito due bombe. Il campo si allarga e diventa più difficile coprirlo».
«Siamo stati bravi a riprenderla – ha proseguito il tecnico biancorosso -. Sul 35-18 la partita sembrava scivolare via ma abbiamo lottato e fatto cose buone. Dispiace per il finale in cui abbiamo concesso qualche rimbalzo d’attacco di troppo. Avevamo studiato a fondo queste situazioni ma nei momenti decisivi dopo aver difeso bene ci è mancato di chiudere l’azione difensiva con un rimbalzo. Sono stati bravi loro e polli noi a non fare tagliafuori bene. Se vuoi ambire ai play-off devi avere una fame diversa. Ora pensiamo alle prossime sfide, di cui due da giocare in casa».
L’approccio e i rimbalzi concessi in attacco tra i fattori più incisivi secondo coach Brienza che riconosce i meriti di una Pesaro mai doma, sperando di ritrovare al più presto il miglior Varnado.
«Dobbiamo focalizzarci sui nostri valori e i nostri difetti – ha infine concluso Brienza – . Ci sta di perdere a Pesaro, una squadra forte al netto della classifica e delle difficoltà. Nei possessi decisivi hanno meritato di vincerla con giocate importanti. Dobbiamo guardarci allo specchio. Dopo 5 minuti si indirizza la partita e noi dovevamo essere più attenti e connessi. Abbiamo concesso loro lo sprint vincente».
«Le condizioni di Varnado? Jordon non si è allenato in settimana. Ha provato nel primo tempo ma dopo un po’ ha sentito fastidio e abbiamo preferito non rischiarlo. Non è niente di grave».



