Il coach del Pistoia Basket indica la via alla vigilia del match con gli abruzzesi: «Evitiamo di giocare ad un punteggio troppo alto»
«Più che il tiro di Tomassini, che di fatto ha risposto a quello altrettanto miracoloso di Copeland, ho in mente ancora gli errori che abbiamo commesso prima e che ci hanno portato in quella situazione di punteggio. I margini di miglioramento rispetto a quanto fatto vedere a Cento sono tantissimi: dobbiamo e vogliamo crescere, e per fortuna abbiamo subito la possibilità di tornare sul parquet». La sconfitta rimediata dal Pistoia Basket in casa della Tramec solo 48 ore fa è già il passato: all’orizzonte c’è infatti la sfida interna con Chieti, valevole per l’11° giornata del Girone Rosso di A2, e coach Nicola Brienza si aspetta dai suoi una prestazione qualitativamente superiore rispetto a quella sfoggiata alla Milwaukee Dinelli Arena.
«Così come accaduto in occasione del passo falso a Forlì, anche quello a Cento è stata contraddistinto da una nostra prova negativa. Questo significa che per vincere su campi così complicati occorre performare al top, senza gestire. Dopo domenica, la squadra comunque sta bene. Varnado ha recuperato energie rispetto alla settimana scorsa – sottolinea l’allenatore della Giorgio Tesi Group – Quello contro Chieti è un testacoda che dobbiamo affrontare con la massima attenzione. Loro verranno con spirito leggero, anche perché secondo i pronostici partono sfavoriti. E questo, unito al loro talento offensivo (miglior attacco del campionato assieme a quello di Bologna, nda), può permettere alla squadra di coach Stefano Rajola di fare una bella partita. A Udine sono stati avanti a lungo, come contro la Fortitudo. Inoltre hanno appena aggiunto un giocatore di qualità ed esperienza come Spizzichini».
Quello in cui dovrà essere brava Pistoia? Evitare che il punteggio sia elevato.«In questo modo daremmo a Chieti maggiori possibilità di successo. Invece non dobbiamo farlo, evitando ad esempio di regalare canestri facili. Siamo vicini all’obiettivo della Coppa Italia e ci piacerebbe chiudere con il miglior ranking possibile. Magari fra le prime due della classifica, così da avere la chance di disputare lo spareggio la Final Four davanti al nostro pubblico – ammette Brienza – così Non è che non ci dormo la notte, ma è un traguardo a cui teniamo».



