Pistoia, coach Brienza: «Confronto col gruppo. Andiamo a Trento carichi»

Il coach biancorosso torna per la prima volta da avversario a Trento: «Contento di tornare ma focus è tutto sulla partita»

Vigilia della penultima sfida della regular season in casa Pistoia, pronta a viaggiare verso Trento per un nuovo scontro diretto in chiave play-off. In palio i punti decisivi per festeggiare un nuovo traguardo straordinario dopo quello già eccezionale della salvezza. Una settimana all’inizio della quale tutti si sono guardati negli occhi, ripartendo dopo la delusione maturata contro Brindisi con dedizione e lavoro duro sul campo.

«Andiamo a Trento belli carichi – ha affermato coach Brienza in conferenza stampa -. Sono contento dell’approccio avuto dai ragazzi in settimana, in termini di voglia, partecipazione e attenzione. Siamo consapevoli dell’importanza della partita. Avevamo tre match point e proveremo a giocarci la seconda chance con la voglia di fare una grande partita».

«Col gruppo ci siamo parlati – ha ammesso il tecnico biancorosso -. Siamo vicini ad un grande obiettivo. Forse non cambierà la carriera dei giocatori raggiungerlo ma sicuramente sarà un’esperienza fantastica. Penso specialmente agli italiani che non l’hanno mai vissuta ma anche agli americani che toccherebbero comunque il livello più alto della loro carriera attualmente. Quando penseranno a questa annata a Pistoia potranno così ricordarsi del traguardo raggiunto e potranno raccontarlo a figli e nipoti. Vale più per noi che per il club, del quale abbiamo soddisfatto già l’obiettivo. Anche i tifosi ci dimostrano sempre affetto e credo siano contenti di tutto. I play-off sarebbero la ciliegina sulla torta, un ulteriore ricordo».

PRIMO RITORNO A TRENTO

Per Nicola Brienza in particolare quella di Trento sarà una partita speciale. Il coach canturino ha infatti vissuto circa un anno e mezzo da capo allenatore dell’Aquila qualificandosi per due anni consecutivi alle Top 16 di Eurocup. Nonostante gli ottimi risultati in Europa, sei sconfitte di fila in campionato e l’11° posto in classifica fecero optare la dirigenza bianconera per un cambio, sollevandolo dall’incarico nel gennaio 2021. A giugno dello stesso anno sarebbe poi iniziata la storia d’amore con i colori biancorossi, giunta quest’anno alla terza stagione.

«Indipendentemente da come è finita, a Trento è stata una bella esperienza – ha ammesso -. Devo riconoscere e ringraziare loro il fatto di avermi dato l’opportunità di allenare in Serie A quando ero ancora giovane e meno esperto. Mi ha sicuramente aiutato molto avere quella responsabilità così presto. Sono contento di tornare, avrò il piacere di rivedere tante persone. Si tratta comunque di emozioni di carattere personale che cercherò di gestire nella maniera migliore. Il focus comunque è principalmente sulla partita e la sua preparazione».

L’AVVERSARIA

Anche perché contro Trento, come detto, va in scena un match dai contenuti enormi in chiave classifica. Pistoia con una vittoria conquisterebbe matematicamente i playoff mentre Trento blinderebbe il quinto posto. Non solo. Estra potrebbe clamorosamente riaprire le sue chance di quinto posto o al contrario vedersi costretta ad “accontentarsi” del settimo posto in caso di KO. Nonostante le assenze di Grazulis, Udom e Niang, la Dolomiti Energia resta una formazione di prim’ordine in Italia e in Europa. «Trento sta facendo una stagione eccellente, faccio i complimenti a coach Galbiati che ha gestito bene un’annata importante. Hanno giocato una Eurocup di alto livello, lottando per andare avanti fino all’ultimo e al contempo in campionato hanno mantenuto sempre un ottimo rendimento qualificandosi ai play-off con anticipo».

«Stanno convivendo da qualche giornata con alcune assenze pesanti ma il loro modo di giocare non è cambiato – ha proseguito -. Chiaramente ci sono stati alcuni accorgimenti con Alviti usato come falso 5. Hanno perso un po’ di chili e di fisicità ma si sono riassestati bene. Tirano molto da tre e sono aggressivi nei primi secondi dell’attacco. Si vede qualche spunto della pallacanestro di Varese dove Galbiati era anno scorso. Altre squadre quando mancano tre giocatori così importanti farebbero fatica ad arrivare a sei. Loro hanno costruito un roster lungo, di esperienza e qualità. Un lavoro eccellente del club e del coach: i risultati lo dimostrano».

Chiosa finale sul mercato e le recenti voci di un interessamento di Scafati per lo stesso Nicola Brienza in vista del prossimo anno. Per il coach biancorosso al momento solo voci lontane con una stagione da finire al meglio ed un ulteriore anno sull’accordo firmato in estate. «Ho un contratto con Pistoia e al momento non sto pensando certo al mercato. Abbiamo una stagione da finire per centrare gli ultimi obiettivi. In estate tornerà Rowan e io e Marco saremo pronti per programmare il futuro tutti assieme».

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Cordoglio per la scomparsa di Francesco Lassi, ex giocatore e dirigente di basket amatoriale

Lassi è stato colpito a morte nel suo studio a Livorno. Il ricordo di Nicola Tesi: «Ci lascia...

Pistoia Basket, Alessandrini operato per un tumore al testicolo

A comunicare il buon esito dell'intervento è stato il numero otto dell'Estra. Adesso il recupero per poi puntare...

Abodi ad Appenninica: «Dobbiamo valorizzare la montagna»

Il ministro Abodi ha visitato il Museo dello Sci all'Abetone: «Questo territorio ha fatto la storia degli sport...

Silvano Fedi in evidenza: vittoria a Seano e numeri top per la Pistoia-Abetone

Trionfo di Mirko Tondini alla Corri Seano, ottimi piazzamenti per la Silvano Fedi e oltre 200 iscritti per...