«Retrocessione? Non dobbiamo guardare indietro ma pensare a quanto possiamo avvicinarci ai play-off», queste le prime parole del centro USA
Coach Okorn era stato chiaro fin da subito sulle problematiche da risolvere e la loro soluzione si è tramutata con l’arrivo in biancorosso di Derek Cooke Jr. Pistoia necessitava di un cinque fisico e rimbalzista dalla partenza di Luka Brajkovic, difatti mai sostituito, con l’apporto della meteora Andrew Smith visto in campo solo 11 minuti. La ricerca sul mercato ha dato i suoi frutti con l’approdo in via Fermi del lungo già visto in Serie A con le casacche di Trieste e Treviso.
Proprio contro la sua ex squadra, Cooke ha fatto il suo esordio con Estra in terra giuliana dimostrando subito le sue principali qualità. In 19 minuti di utilizzo – prima di uscire per 5 falli – il classe ’91 ha segnato 6 punti col 100% da dentro l’area e catturato 6 rimbalzi. Numeri non sufficienti a portare a casa i due punti ma tali per imprimere subito un buon impatto, considerando i soli due allenamenti con la squadra. In vista del suo debutto casalingo nell’importante sfida contro Varese, il nuovo numero 10 biancorosso si è presentato ufficialmente.
IL PRIMO APPROCCIO
«Quella di venire qui a Pistoia non è stata una decisione presa rapidamente – ha spiegato Cooke -. Non sapevamo ancora quale sarebbe stato il coach quando il mio agente ha parlato per la prima volta con il presidente Rowan. Sapevamo però che la squadra necessitava di un nuovo centro e che non viveva un momento particolarmente positivo in termini di risultati. Dopo aver parlato col mio agente di questa possibilità abbiamo pensato che fosse la migliore opzione per me in questo momento. Ho già avuto diverse esperienze in Italia e ciò ha contributo alla scelta».
Dopo quasi una settimana a Pistoia e già il primo match disputato, Cooke ha fatto il punto sulle sue prime impressioni avute, tanto nello spogliatoio quanto nel rapporto con il coach. «È chiaro che quando arrivi in una squadra che viene da alcune sconfitte consecutive, si respira un’energia particolare – ha ammesso il centro -. Soprattutto però ho avvertito tra i giocatori una gran voglia di migliorare e di risollevare questa situazione negativa. Mi sono capitate situazioni simili in cui invece i giocatori pensavano già alla fine della stagione e a quella successiva. Cosa che invece qui non sta accadendo: la squadra vuole vincere e migliorare. Il coach ha un’energia incredibile e contagiosa che sta trasmettendo a tutti tanto in allenamento quanto in partita. Vuole vincere e grazie a questa sua mentalità sta accrescendo l’energia positiva di tutta la squadra».
RISOLLEVARSI
Archiviato il girone d’andata con la sconfitta di Trieste, Pistoia inizia il suo girone di ritorno con la partita casalinga contro Varese. Un match subito pesante per la classifica, con i biancorossi che avranno in mano l’occasione di accorciare su una delle squadre “immediatamente” sopra in classifica. «Credo che nessuno qua a Pistoia, specialmente i tifosi, voglia vedere una squadra con questa storia retrocedere – ha detto -. I giocatori sono assolutamente consapevoli di questo e faremo di tutto per ottenere le vittorie che servono a salvarsi. Non pensiamo affatto alla retrocessione e piuttosto che guardarci indietro dobbiamo pensare a quanto possiamo avvicinarci il più possibile alla zona play-off».
Un assaggio delle sue qualità lo ha già dato all’esordio ma dopo una settimana intera di allenamenti, Cooke è pronto a mettere ancora più in mostra il suo atletismo e i suoi muscoli. «Cosa posso portare alla squadra? Ovunque sia andato ho cercato di aiutare principalmente in termini di difesa e di energia, magari qualche schiacciata spettacolare. Tutte quelle cose che alimentano la carica della squadra e la proiettano nella giusta direzione all’interno della partita. Banalmente, se in difesa fermi gli avversari più di quanto loro fermano te, vinci la partita. Con me in campo gli altri giocatori possono sentirsi più liberi di rischiare in difesa perché sanno che alle loro spalle, nel pitturato, possono essere protetti dalla mia presenza».
«Mi piace giocare a basket e sono molto competitivo – ha proseguito – tanto in allenamento quanto in partita. Lo sanno bene anche i miei compagni di precedenti avventure. Non vedo l’ora di affrontare ogni partita, che siano mie ex squadre o formazioni contro cui ho già giocato contro in passato, e di vincerle. La pallacanestro per me è gioia. Sarà bello anche trovare alcuni amici e sfidarli in campo».
TESTA A VARESE
Dopo nove vittorie di fila vincere diventa vitale, tanto per il morale quanto per la classifica. Anche per questo il match contro Varese diventa di fondamentale importanza. Ma cosa servirà per tornare a sorridere? «A mancare credo siano principalmente fiducia e il piacere di giocare a basket – ha spiegato -. Lo scorso anno Pistoia raggiunse i play-off perché i giocatori amavano giocare assieme. C’era un’atmosfera positiva e ogni giocatore si fidava ciecamente dell’altro. Varese? Sarà importante vincere come lo è sempre. Ogni partita ha la sua particolare importanza. Ciò che conta di più in assoluto sarà la nostra preparazione in palestra. Sarà importante arrivare pronti alla sfida. Ognuno di noi vuole vincere – ha concluso Cooke -. Nessuno ama perdere ma fa parte del gioco. Se vogliamo ottenere risultati positivi dobbiamo giocare di squadra e non individualmente».
A chiudere la presentazione di Derek Cooke ci ha pensato con un breve commento Dario Baldassarri, il responsabile delle relazioni esterne. «A nome della società ringrazio Derek per essere qui con noi. Siamo certi che darà il suo contributo in un momento sicuramente complicato. Il suo arrivo dimostra che la società è consapevole della situazione e siamo certi che Derek ci aiuterà».



