«Vincere uno slancio per il nostro obiettivo. Final Eight? Non ci penso ma ovviamente sarebbe bello», così Brienza alla vigilia di Pistoia-Cremona
Concluso l’anno con il successo di Treviso, Pistoia inaugura il 2024 ospitando al PalaCarrara la Vanoli Cremona. Una sfida fra due neopromosse giunte al giro di boa a pari punti in una ottima posizione di classifica e con la possibilità, vincendo, persino di ritagliarsi un posto alle Final Eight di Coppa Italia. Una gara di grande rilievo alla quale Pistoia arriva sostanzialmente in buona condizione, come affermato da coach Nicola Brienza nella conferenza stampa di vigilia.
«Arriviamo in generale da una buona settimana di lavoro. L’unico a esser stato gestito diversamente in questi giorni è Blakes. A Treviso per aiutare Moore a non cadere ha fatto un movimento innaturale col ginocchio. Niente di grave ma inizialmente il suo lavoro è stato condizionato. Da qualche giorno comunque sta molto meglio e sarà della partita. La vittoria a Treviso ci ha fatto passare un Capodanno sereno e poi siamo tornati in palestra con la giusta attenzione».
GIRO DI BOA
Con Pistoia-Cremona si chiuderà il girone di andata e, giunti quasi a metà stagione, è tempo di un primo piccolo bilancio. La crescita dei biancorossi è netta e i risultati confermano quanto seminato fin dall’estate. Estra, peraltro fin qui più vittoriosa in trasferta che in casa, avrà nel palazzetto di via Fermi la chance addirittura di conquistare l’accesso alla Coppa Italia partendo come neopromossa, esattamente come la Vanoli.
«Siamo maturati sotto diversi aspetti – ha spiegato Brienza -. Sicuramente è aumentata la conoscenza tra me e i ragazzi e tra i ragazzi stessi. Abbiamo tutti le idee più chiare su cosa dover fare sul parquet. Al netto delle sfortune avute, vedi l’infortunio a Varnado, il processo di crescita è evidente. Siamo migliorati sia a livello individuale che come squadra. Onestamente arrivare a giocarci la partita per chiudere 8-7 è un ottimo segnale per entrambe le squadre. Sintomo dell’ottimo lavoro fatto da noi e dalla squadra di coach Cavina. Oltre alle vittorie mi tengo stretta la nostra identità, la nostra idea comune in campo. Questa è la strada giusta da seguire».
«Aver vinto più volte in trasferta che in casa è senz’altro un dato particolare – ha proseguito -. Avere questa consistenza in trasferta fa sì che tu possa arrivare a giocarti tante gare negli ultimi minuti. In casa l’unica partita sbagliata è stata quella con Pesaro, all’inizio abbiamo incrociato squadre forti per le quali magari non eravamo pronti come adesso, mentre invece forse ci sono state gare più alla portata fuori. Pesaro a parte, le sconfitte che abbiamo subito sono comunque sempre arrivate in partite giocate bene».
«Anche solo parlarne è positivo, non possiamo far finta di niente – ha infine aggiunto parlando della Coppa Italia -. Io personalmente cerco di non dargli troppa importanza ma ovviamente sarebbe bello per tutti partecipare. Bruno Arrigoni, mio dirigente a Cantù, in questi casi diceva che in caso di sconfitta è come se perdessi due volte. Tenendo a mente il doppio obiettivi rischi di rimanerci male anche il doppio. L’ottava vittoria su quindici gare sarebbe un bellissimo slancio per il nostro obiettivo finale. Se poi arrivasse anche altro ce lo gusteremo, in ogni caso poi penseremo subito a preparare la sfida con Sassari».
UNA PARTITA A SCACCHI
Il tecnico biancorosso si è infine concentrato sull’avversaria di turno, elogiando il grande lavoro del collega Demis Cavina, ed evidenziando similitudini e differenze tra le due formazioni.
«Credo ci accomuni molto il tanto lavoro fatto in palestra – ha detto -. Vedendo Cremona si nota il grande lavoro fatto da coach Cavina. Detto questo, le nostre squadre sono agli antipodi in campo, sia in difesa che in attacco. Cremona è molto ben allenata e organizzata, costruita in funzione dell’idea tecnica del coach. Un sistema in cui tutti hanno un’idea chiara. Noi siamo più estroversi in certi momenti, abbiamo modi di diversi di approcciarci alla partite».
«Come batterli? Non dovremmo permettere loro belle letture e sporcargli il timing. Queste sono le cose che preferiscono e in cui sono più bravi. Dovremo essere particolarmente fisici e aggressivi per interrompere le loro trame offensive, cercando di sfruttare tutto ciò che potrebbero concederci. Servirà una partita di estrema attenzione, loro sono forse la squadra maggiormente organizzata di tutto il campionato. Sarà una partita a scacchi, ognuna con le sue caratteristiche cercherà di prevalere sull’altra».



