Pistoia Davvero (ri)lancia l’idea della cittadella dello sport

Confronto a tema sportivo dalle parti di Pistoia Davvero con Vespignani Sindaco. Le società denunciano: «Sette ragazzi su dieci non fanno sport»

Federazioni, enti di promozione e società sportive al centro del confronto imbastito lunedì sera presso il comitato elettorale di Pistoia Davvero con Vespignani Sindaco, lista afferente al terzo polo che alle amministrative del prossimo 12 giugno sosterrà la candidatura a Palazzo di Giano di Jacopo Vespignani.

Fu anche e soprattutto attorno al malcontento del mondo sportivo che cinque anni fa si costruì la vittoria elettorale del sindaco Alessandro Tomasi, sostenuto all’epoca anche da Vespignani, fuoriuscito dalla maggioranza in attrito con la politica di “immobilismo tendente al ribasso” proposta dal primo cittadino.

«MANCANO LE STRUTTURE» 

«In questi anni c’è stata pochissima promozione sportiva – ha spiegato il consigliere uscente -, specialmente nelle scuole. Un ragazzo che oggi si avvicini allo sport può scegliere tra le tre o quattro discipline principali, perché per le altre mancano le strutture. Nel nostro programma abbiamo lanciato la proposta di un mese l’anno di prova gratuita per ogni sport».

Penuria e vetustà degli spazi sono problemi concreti per chiunque si affacci sul mondo dello sport a Pistoia. Una situazione sorta a partire da decenni di immobilità ma che i cinque anni dell’amministrazione Tomasi non sembrano aver superato in maniera risolutiva.

«È ora – ha incalzato Vespignani – che la gestione e la concessione degli impianti avvenga in maniera coordinata da parte di Comune e Provincia. Non è accettabile che due strutture attigue presentino canoni e regolamenti di gestione differenti. È necessario investire in nuovi impianti superando l’ottica della sola messa in sicurezza che non è funzionale se poi questi spazi non sono omologati per manifestazioni sportive di un certo respiro. Rilanciamo l’idea della cittadella dello sport in via dell’Annona, già bloccata dall’amministrazione perché – dicono – l’area potrebbe essere d’interesse per Hitachi, cosa che invece a noi non risulta».

«UN PROGETTO COPIA-INCOLLA»

Infine il nodo dei bandi, fortemente criticato da Vespignani per la poca cura con cui è stato affrontato dalla giunta Tomasi. L’attenzione, in particolare, è ricaduta sull’impianto del Legno Rosso, sul quale si era giocato un punto importante della campagna elettorale 2017 dell’attuale sindaco ma che ad oggi non ha visto dei sostanziali passi in avanti. 

«Mentre Prato presenta il progetto per la cittadella dell’acqua – ha concluso il candidato sindaco -, Pistoia arriva all’ultimo tuffo con un progetto copia-incolla per il Legno Rosso. La struttura è tale e quale l’abbiamo trovata nel 2017, è inaccettabile. Non è possibile non essere riusciti a portare in fono un bando. Bisogna ripensare l’ufficio allo sport e dotarlo di tre profili che si occupino unicamente dell’intercettazione di fondi».

«METTERE A REDDITO GLI IMPIANTI»

«Oggi – ha spiegato Fabio Pientini, presidente di MSP Toscana – la società privata non può più basare la propria attività su un modello di promozione sportiva d’altri tempi, che vedeva nello sport soltanto un veicolo di inclusione sociale. Le società hanno bisogno di poter mettere a reddito gli impianti, altrimenti si scade nel volontariato. Serve un’impiantistica moderna in gestione ai privati, ma qua le strutture sono rimaste ferme a quindici anni fa».

«Gli impianti non possono essere cattedrali nel deserto – ha ammonito Vento Capecchi, della Young Riderz Pistoia Mtb School -, c’è bisogno di un sistema integrato su tutto il territorio. Con la nostra società ci siamo impegnati nella riqualificazione di sentieri affinché i nostri ragazzi potessero scoprire i boschi della montagna. È una grossa opportunità per fare sport e rivalutare l’ambiente, spesso lasciato in potenza».

«DI CIÒ CHE È STATO FATTO NON CI SIAMO ACCORTI»

«Destra e sinistra – ha concluso Claudio Caramelli, dirigente del Pistoia Volley La Fenice – si sono dimostrati incapaci di promuovere lo sport. Tutto ciò che era stato promesso non è stato realizzato, e di ciò che è stato fatto non ci siamo accorti (sic!). Lo sport rappresenta un grande investimento sulle nuove generazioni, perché per molti giovani è l’unica possibilità per rimanere entro il circuito della legalità. Sette ragazzi su dieci non praticano sport e questo è gravissimo: gli enti hanno il dovere di potere questi giovani in palestra!».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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