Il quintetto è un giusto cocktail di fisicità e mani educate e può contare sul playmaker Valentini prodotto della cantera piemontese
Casale Monferrato è una squadra i talento e la classifica ottima dei rossoblu lo conferma. I piemontesi hanno allestito una squadra giovane ma con tanta qualità. Non a caso sono lì a giocarsela con tutte le big del campionato e saranno protagonisti anche alle Final Eight di Coppa Italia. Lo scorso anno la società piemontese è passata di mano, con lo storico presidente Giancarlo Cerutti che ha lasciato per un nuovo gruppo, capeggiato dall’imprenditore Simone Zerbinati. Alla guida è stato confermato Andrea Valentini, fresco di contratto triennale dopo essere stato promosso a stagione in corso al posto del dimissionario Mattia Ferrari, conducendo la squadra alla salvezza con un finale in crescendo. Il leader del gruppo è certamente la guardia Williams, ma altrettanto importanti sono gli italiani, tra cui spiccano il play Fabio Valentini, l’ala Alvise Sarto e il lungo Leonardo Okeke.
IL QUINTETTO. Il playmaker titolare è Fabio Valentini. Classe 1999, 185 centimetri, è un prodotto del settore giovanile rossoblù. Nel giro della prima squadra dalla stagione 2014/2’15, sin qui mette insieme 8,9 punti 3,6 assist e 2,4 rimbalzi in 24,2’. La guardia è l’americano Pendarvis Williams. 29enne originario di Philadelphia, prodotto di Norfolk State University, in Italia ha giocato per Agrigento, Virtus Bologna e Chieti, con cui ha affrontato Pistoia nella passata stagione. Per lui uno stop importante a inizio stagione (al suo posto era arrivato Dalton Pepper), ma adesso si è ripreso e lo dimostrano anche i suoi numeri: 12,1 punti, 4 assist e 4,3 rimbalzi in 33,6’. L’ala piccola titolare è Alvise Sarto, talentuosa ala veneziana del 2000, che nelle ultime tre stagioni ha sempre giocato in A2, vestendo le canotte di Treviso, Mantova e Treviglio. Con la NoviPiù ha numeri importanti: 11,6 punti 2,2 assist e 3,4 rimbalzi in 33,9’. L’ala grande è l’americano Xavier Hill-Mais. Originario del North Carolina, 24 anni, 201 centimetri per 118 chilogrammi, è un prodotto di Oakland University. Nella prima annata da professionista ha giocato con il Novosybirsk, in Russia, viaggiando a 8,9 punti di media con 4,5 rimbalzi in 19,1’. Le sue caratteristiche principali sono la grande fisicità ed energia che porta in campo con mani educate che gli permettono di avere anche dimensione fuori dal pitturato. Il centro è Niccolò Martinoni, altra bandiera del club piemontese, con cui gioca dalla stagione 2011-2012, quando la squadra era ancora in Serie A. Da lì anche nove stagione di A2, tutte in rossoblù. In questa produce 10,2 punti e 6 rimbalzi in 25,4’ di utilizzo medio.
LA PANCHINA. Il cambio del play è l’altro Valentini, Luca, fratello di Fabio. Due anni più grande (classe 1997), fisicamente più alto, anche lui è un prodotto della cantera dei piemontesi e veste il rossoblù della prima squadra dall’annata 2012/2013. In queste prime gare stagionali viaggia a 4,1 punti e 2,8 assist in 21,3’. Nel pacchetto esterni c’è anche Matteo Formenti (4,7 punti e 3,1 assist in 19,4’), veterano del basket italiano (classe 1982), tornato a vestire rossoblù a distanza di tredici anni dall’ultima volta, per chiudere la carriera con la squadra che lo ha lanciato nel basket dei grandi. Il cambio dei lunghi è il giovane Leonardo Okeke, centro del 2003 lo scorso anno in B ad Oleggio, che ha firmato in estate un contratto quinquennale con Tortona che lo ha girato in prestito alla NovoPiù, dove in queste prime quattro gare viaggia a 10,2 punti e 7,7 rimbalzi in 21,6’. Molto bene sta facendo anche il lungo Gianmarco Leggio (10,3 punti in 23,3’), classe 1994, reduce da parecchie stagioni in B, l’ultima delle quali con Ancona. Completano le rotazioni gli esterni Lazar Trunic, Aaron Lomele.
IL COACH. In panchina c’è Andrea Valentini, promosso alla guida della squadra lo scorso anno a stagione in corso. Classe 1971, di origini teramane ma casalese di adozione. Da giocatore ha iniziato la carriera all’Auxilium Torino, vestendo anche le canotte di Ragusa, Pozzuoli, Campli, Riva del Garda, Alessandria e poi Casale, dove ha concluso la sua carriera in campo, passando poi a quella di allenatore nel settore giovanile dei rossoblù. Assistente di Ciani, Gramenzi, Crespi, Griccioli e Remondina. Nel febbraio 2012 viene nominato capo allenatore della squadra in Serie A, non riuscendo però a evitare la retrocessione. Figlio d’arte (papà Claudio ha giocato nella Junior e a Cantù), ha cinque figli e i due maschi sono, Luca e Fabio, sono proprio i due playmaker della NoviPiù.



