Il coach del Pistoia Basket e l’ala britannica esaltano la forza del gruppo biancorosso, capace di centrare un traguardo incredibile
Quello che sembrava solo un sogno alla fine si è trasformato in una bellissima realtà. Il Pistoia Basket è in finale playoff e da domenica si giocherà la possibilità di tornare nel massimo campionato, affrontando Torino con il fattore campo in proprio favore. Un risultato straordinario per la truppa di coach Nicola Brienza, che nonostante lo svantaggio di 0-2 nella serie con Cantù, ha saputo piazzare tre vittorie consecutive, andando ad eliminare una squadra costruita con un budget decisamente più alto rispetto a quello a disposizione dei biancorossi. Ed è per questo che si può e si deve parlare di autentico capolavoro.
«Questa partita resterà nella storia del Pistoia Basket. Abbiamo giocato una serie pazzesca – le parole ricche di emozione di Brienza – In gara 2 abbiamo sbagliato qualcosa ma siamo stati in partita. I ragazzi sono stati pazzeschi, ci hanno una messo una voglia incredibile. Devo fare loro dei grandi complimenti. Siamo in finale e vogliamo continuare a sognare. Aspettiamo i pistoiesi al PalaCarrara per darci una spinta contro Torino. Fattore campo? Torino ha espugnato il parquet di Treviglio, il fattore campo fa la differenza ma affronteremo una squadra che ha le qualità per venire a giocarsela. Il livello è altissimo, dobbiamo fare qualcosa in più a questo punto».
Il segreto di Pistoia in gara 5 contro Cantù? Senza ombra di dubbio l’apporto delle cosiddette seconde linee: da Della Rosa a Pollone, passando per Benetti, tutti decisivi, specie negli ultimi sette minuti, disputati dalla Gtg senza Copeland, uscito per cinque falli. «La nostra caratteristica principale è che siamo una vera squadra. I nostri americani hanno talento per segnare, ma noi vinciamo grazie a giocatori come Pollone, Della Rosa e Del Chiaro. Crediamo fermamente in quello che facciamo – il messaggio di Brienza – Cosa significa eliminare Cantù? Cantù rialzerà la testa e l’anno prossimo si presenterà di nuovo ai nastri di partenza della stagione come la squadra da battere».
Un grande protagonista dell’impresa di Casale Monferrato è stato Carl Wheatle, autore di 15 punti e di una tripla cruciale nel finale. «Eravamo fiduciosi dopo le due gare a Pistoia. Sapevamo di avere un’opportunità unica – le parole dell’ala britannica – Siamo venuti con la mentalità giusta e adesso siamo davvero contenti. Il gruppo e la difesa sono state le nostre armi fin dall’inizio, l’apporto della squadra è fondamentale e questo ci ha portato a fare la differenza. In vista della finale cerchiamo di recuperare gli acciaccati, ma bisogna andare oltre i problemi fisici. Saccaggi ci darà una grande mano. Riposiamoci e concentriamoci sulla prima partita. Torino? La studieremo bene. Quel che è certo è che voglio vedere un PalaCarrara esplosivo e pieno».


