Risposta intensa da tutta Pistoia e la semifinale si allunga. Difesa granitica, Magro eroico e il tifo biancorosso scalpita per Gara 4
Pistoia è viva. Squadra e città hanno risposto come meglio non ci si poteva aspettare. Un binomio simbiotico, un’atmosfera elettrica come da anni non si viveva nel PalaCarrara. La squadra ha esaltato il pubblico che a sua volta ha ripagato i biancorossi di un amore e un tifo esplosivo. Lo avevano chiesto a gran voce tanto Nicola Brienza che il capitano Gianluca Della Rosa, accolto in apertura dallo striscione della Baraonda per le sue 200 presenze.
Con le spalle al muro, Pistoia ha sfoderato una prestazione di squadra eccezionale. Una difesa granitica in special modo nell’ultima frazione, con gli ospiti fermati ad appena 15 punti, quando il piccolo vantaggio acquisito è stato portato fino al 40′ con tre azioni difensive magistrali. Uomo copertina della serata un eterno Daniele Magro, autore di una prova da professore del gioco sotto canestro.
IL FATTORE PALACARRARA
Oltre 3000 voci si sono liberate all’unisono nella cupola del PalaCarrara. Una cornice di pubblico clamorosa, come a Pistoia non si vedeva da tempo. Non la si era mai vista quest’anno e nemmeno la scorsa stagione, quando di questi tempi la GTG era comunque impegnata in una semifinale play-off. Vuoi la sentita rivalità con Cantù, noto il gemellaggio con Montecatini, vuoi che sotto 2-0 ci fosse la possibilità dell’ultima gara stagionale, vuoi che quanto accaduto a Benetti non abbia fatto venir voglia di inscenare una serata dal tifo perfetto.
Qualunque sia la ragione, le tante persone presenti, guidate da una caldissima Baraonda, hanno trainato i biancorossi ad una prima impresa. Forse questa la vera differenza tra la gara del Girone Giallo, in cui la spinta era mancata e Pistoia era arrivata in fondo senza energie. Per firmare un autentico capolavoro e portare la serie a Gara 5, nel caso in campo neutro, ci sarà bisogno di un’altra bolgia dalla simile portata. I ragazzi e lo staff tecnico si meritano una nuova serata da brividi.
UNA DIFESA DI FERRO
Chiusa la parentesi PalaCarrara si apre quella del basket giocato. Al 40′, il punteggio recita 73 a 69. Gli ospiti non sono stati in grado di sfondare nemmeno il muro dei 70 dopo i 74 di Gara 1 e gli 82 del secondo atto. Merito dell’impenetrabile difesa messa in campo dai padroni di casa. Appena 33 i punti subiti da Pistoia nel primo tempo, 14 nel secondo quarto. Una barriera issatasi ancor più in alto nel momento decisivo della gara.
Dal 35′ passano 3 lunghissimi giri di orologio prima che Cantù, nelle mani di Logan, torni a far muovere la retina. Sì perché David Logan è stato difatti l’unico problema per la difesa di Pistoia. Persino più ispirato rispetto alle due sfide del PalaDesio, la guardia USA ha siglato la bellezza di 35 punti con 9 bombe a bersaglio. Se è stato difficile tenere a bada il suo sconfinato talento, non si può dire altrettanto del resto dei brianzoli. Nessuno dei compagni dell’ex Sassari infatti è riuscito a chiudere in doppia cifra. Con un indiavolato Della Rosa a guidare l’aggressiva pressione, un plauso merita anche Zach Copeland, nonostante i 4 falli in campo fino alla fine, il solito solidissimo Carl Wheatle, Matteo Pollone e in particolare Daniele Magro.
UN ETERNO MAGRO
Privato di minutaggio causa falli in una buia Gara 2 conclusa con uno 0 nella casella punti segnati, Daniele Magro si è ripreso tutto quanto con gli interessi nel terzo appuntamento. Stravinto il duello con un centro senz’altro più atletico come Dario Hunt ma portato a scuola tra gioco spalle a canestro e protezione del proprio ferro almeno in 3-4 occasioni. Sono 20 i punti segnati con un meraviglioso 9/11 da dentro l’area, di cui 10 tutti nell’ultimo e decisivo quarto. Ad essi si aggiungono 9 rimbalzi (ben 5 offensivi) e una stoppata, sintomo anche del super contributo difensivo.
“Pippo’s on fire“, canta il PalaCarrara a fine gara. A 36 anni da poco compiuti, Magro ha dimostrato una volta di più il suo straordinario valore. In una serie così fisica e combattuta in area, la sua stazza diventa imprescindibile per Pistoia. È tutt’altro che un caso che la sua super prova sia coincisa con il successo dei biancorossi.
SI TORNA SUBITO IN CAMPO
Con la speranza di recuperare anche Lorenzo Saccaggi, per il quale ci sarà da aspettare la giornata di domani, tutta Pistoia, squadra e ambiente, scalpita per tornare al PalaCarrara. Fortuna vuole che tra circa 30 ore la GTG potrà scendere di nuovo sul parquet cavalcando l’onda biancorossa innalzatasi in Gara 3.
Cantù avrà la seconda chance di chiudere la serie e volare in finale ma dovrà fare i conti con una Pistoia che sogna di giocarsi tutto nella Gara 5 in campo neutro. Se le premesse sono quelle di una fila al botteghino già dalle 23 di ieri, a partita da poco finita, ci sarà da aspettarsi un palazzetto nuovamente infuocato. Tutta la città è pronta a spingere ancora una volta i propri ragazzi verso una nuova notte da eroi.



