Pistoia, ecco Kemp: «Piccoli errori da correggere, dobbiamo restare uniti»

«Adesso sto bene e sono pronto a giocare. Le sconfitte? Serve mantenere la calma e giocare di squadra», così l’ultimo arrivato di Estra

Giù tra i protagonisti delle sfide di Treviso e al PalaCarrara contro Trapani, Maurice Kemp Jr ha fatto la sua consueta prima apparizione nella conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore del Pistoia Basket. L’ala statunitense si è calata alla perfezione nel nuovo ambiente, riuscendo ad incidere in campo dopo appena un giorno dal suo sbarco all’aeroporto.

Arrivato di venerdì, il sabato Kemp era già in campo al PalaVerde per dare una mano ai propri compagni, sfiorando subito la doppia doppia alla sua prima apparizione in biancorosso. Un impatto super che ha dato misura della caratura e dell’esperienza di un giocatore in grado di far subito la differenza nel roster di coach Markovski. «Ormai ho una certa esperienza nel mondo del basket – ha commentato Kemp -. Sono abituato a spostarmi e giocare subito anche dopo un lungo viaggio. Sono contento di esser stato subito in grado di aiutare la squadra nonostante dovessi riabituarmi un minimo a giocare ed allenarmi ogni giorno. In carriera ho giocato in ruoli diversi e di diversa importanza, cercherò di aiutare la squadra nel miglior modo possibile».

LA SUA CONDIZIONE E LE ULTIME SFIDE

Dopo le prime due presenze in campionato, Kemp ha saltato l’ultimo impegno esterno con Scafati per precauzione dopo un problemino fisico ma adesso è pronto a tornare sul parquet contro Tortona. «Mi sento molto meglio adesso, la scorsa settimana ho accusato un piccolo infortunio al polpaccio e ringrazio il coach per avermi voluto proteggere lasciandomi fuori – ha ammesso -. Il rischio in questi casi è far diventare grave un problema da poco. Lo ringrazio perché altri coach avrebbero invece forzato per farmi giocare. Ora però sono pronto a tornare in campo, devo ammettere che è stata dura vedere la partita da fuori senza poter aiutare».

«Ci siamo quasi – ha proseguito Kemp parlando delle ultime partite -, abbiamo perso le ultime partite solo per alcuni possessi. Ho visto anche le partite precedenti al mio arrivo e sì, ci sono piccoli errori da correggere, ma abbiamo dimostrato sempre forza di volontà e voglia di lottare. Sono sicuro che presto miglioreremo e ribalteremo questa situazione negativa in termini di risultati».

«Stiamo cercando di capire il perché di queste sconfitte arrivate negli ultimi minuti – ha aggiunto -. Per quanto ho potuto vedere nelle due partite che ho giocato, credo semplicemente che dobbiamo mantenere maggiormente la calma quando arriviamo in questi momenti così carichi di tensione. In questi casi, basandomi sulla mia esperienza, credo che una squadra unita sia maggiormente avvantaggiata. Dobbiamo cercare di pensare come avessimo un solo cervello, tanto in attacco quanto in difesa. Ognuno nelle proprie posizioni, consci delle rotazioni e nel rispetto del piano di gioco deciso dal coach. Se facciamo questo ce la possiamo giocare con tutti, abbiamo affrontato squadre di alto livello perdendo con un margine ridotto. Ciò significa che dobbiamo concentrarci sui piccoli dettagli, se li sistemiamo e giochiamo di squadra tutto andrà per il verso giusto».

RAPIDO ADATTAMENTO

Il neo biancorosso si è poi soffermato sul suo adattamento nel nuovo ambiente ed in particolare delle prime settimane con i nuovi compagni e il clima che si respira nello spogliatoio. «Ho trovato un gruppo molto bello. Fin da subito mi hanno aiutato ad attuarmi al meglio. Ho trovato davvero belle persone, dai giocatori allo staff e alla società. Senza dubbio è un momento difficile – ha spiegato -. quando giochi una partita a settimana e vieni da alcune sconfitte consecutive, la sensazione è quella di non vincere da mesi».

«Credo sia un’opportunità anche per me, in quanto giocatore più esperto, di provare a far mantenere la calma. È facile arrabbiarsi e sentirsi frustrati in questi momenti, dobbiamo cercare di restare uniti, mostrare il nostro carattere e lottare contro ogni avversità. Lo sport è questo, devi avere la volontà di gestire i momenti difficili e fare quello che serve per vincere. Ma ce la faremo. Abbiamo dimostrato determinazione e voglia di lottare, dobbiamo solo correggere alcuni piccoli errori e torneremo in pista».

«L’assenza del tifo più caldo? L’ultima volta il supporto è stato incredibile, sono stati davvero rumorosi, sembrava ci fosse il sold-out. Questo serve sempre per dare energia alla squadra, ma capiamo che non sia contenti del momento. Il nostro obiettivo è tornare a vincere, consapevoli che il loro supporto non mancherà. Quando faremo questo anche loro saranno soddisfatti e torneranno a tifarci in massa».

Kemp è poi passato a parlare delle sue qualità tecniche e tattiche, prima di concludere ricordando un suo vecchio compagno a Canton Charge ed amatissimo ex di Pistoia quale Alex Kirk. «Sicuramente la mia duttilità è una delle caratteristiche più importanti del mio gioco – ha spiegato Kemp -. Riesco ad andare incontro ai diversi bisogni della squadra. Ad inizio carriera giocavo spesso da ala piccola, mentre ormai adesso sono diventato un’ala grande. Quando ho giocato ad Israele in Champions League ho avuto un ruolo maggiormente da realizzatore ma in altre squadre invece ho vestito più i panni del difensore. Quando arrivi in una squadra nuova, come ora qui a Pistoia, credo si debba iniziare dalla difesa. Appena arrivato non puoi essere il giocatore che si prende ogni tiro e rischia di compromettere la chimica di squadra. Sono abbastanza intelligente ed esperto per capirlo. Ho iniziato quindi cercando di fare da tappabuchi in difesa pur sapendo di essere in grado di incidere offensivamente. Rimbalzi, recuperi, ripartenze in transizione per segnare canestri facili. Queste sono le piccole cose su cui mi sto concentrando e con le quali penso di poter aiutare la squadra arrivando in corso d’opera».

«Non ho avuto l’occasione di parlarci recentemente ma Alex Kirk è davvero un bravo ragazzo e un ottimo compagno, è stato davvero divertente giocare con lui – ha raccontato -. Non sapevo avesse giocato qua poi ho visto le sue foto camminando per il palazzetto. Leonardo Natali mi ha raccontato di quella grande stagione in cui lui giocò qui a Pistoia e mi ha fatto molto piacere saperlo, è una bravissima persona. E un po’ che non lo sento ma magari gli manderà un messaggio nei prossimi giorni…».

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