Del roster di Pistoia che trionfò tanti sono ancora legati al basket. Tra ruoli dentro e fuori dal parquet c’è anche chi ha cambiato vita
Il 22 giugno 2013 il popolo biancorosso si riversava per le strade di Pistoia in preda ai festeggiamenti per il ritorno in Serie A1. Una decade più tardi, i tifosi della GTG stanno rivivendo simili emozioni a poche ore dall’inizio della serie di finale play-off contro Torino. Una vera impresa per i ragazzi di Nicola Brienza. Qualunque sarà il risultato finale questa squadra ha senza dubbio fatto sognare un’intera città, facendo riempire nuovamente il PalaCarrara come non accadeva da anni. E una squadra così non si dimentica facilmente.
Sensazioni vicine a quelle provate durante la serie con Brescia, decisa nella bella dopo il 2-2 maturato nelle prime quattro gare. Come la formazione dell’Italia dell’82 o della Nazionale del 2006, per un tifoso del Pistoia Basket il roster della stagione 2012/13 è scolpito nella memoria. Consegnato agli annali di una storia che dieci anni dopo può magicamente ripetersi. Nel 2023, ancora tanti i nomi legati al mondo del basket sia dentro che fuori dal parquet. Ecco dove sono oggi gli eroi della promozione in Serie A.
IL COACH PAOLO MORETTI
Partiamo dalla panchina e da quel Paolo Moretti ancora così caldamente ricordato dal tifo biancorosso. Dopo due anni di inattività è arrivata la chiamata della Juvi Cremona nel marzo scorso, bisognosa di una scossa per salvarsi. Un capolavoro compiuto con quattro successi consecutivi nel Girone Salvezza, chiudendo anzitempo la pratica. Una settimana fa l’ufficialità della separazione con il club lombardo, con Moretti adesso di nuovo in pista per un’eventuale nuova avventura nella prossima stagione.
IL QUINTETTO
Comandava le operazioni nella cabina di regia del quintetto che vinse Gara 5 Guido Meini. Chiusa la parentesi Pistoia dopo il primo anno al ritorno in Serie A, il play pesciatino ha proseguito con Trapani, Roma e Montecatini, dove ha chiuso la carriera. Nella città termale, Meini si è stabilito ed oggi ricopre il ruolo di direttore sportivo della Gema. Al suo fianco la guardia tiratrice della squadra era Antonio Graves, autore di 17 punti nella decisiva quinta sfida. Anche per lo statunitense classe ’85 è arrivato il ritiro tre anni fa, dopo l’ultima esperienza in Turchia all’Ormanspor. Tornato negli USA, ha intrapreso un percorso da allenatore per il Team Flyght, associazione fondata dall’ex cestista NBA Chris Wright che si occupa di crescita e sviluppo dei ragazzi.
Nello starting five giocò anche il neo arrivato Diego Fajardo, ingaggiato da Pistoia proprio per rafforzare la squadra in vista della post-season. Classe ’76, lo spagnolo naturalizzato italiano concluse in patria l’anno successivo con il Canarias Tenerife. Terminata la sua carriera sportiva, Fajardo si è certificato come Mental Coach specializzato in Neuroscienza, leadership emozionale e PNL. Oggi è il direttore delle risorse umane di Asten Realty, compagnia impegnata nel mondo immobiliare.
Completarono i cinque titolari nel reparto lunghi Giacomo Galanda e Michael Hicks. Il futuro capitano biancorosso e leggenda del basket azzurro Gek appese le scarpe al chiodo dopo il primo anno di Serie A con Pistoia difatti stabilendosi definitivamente in città. Restò in biancorosso con mansioni di dirigente e diede vita al progetto “Academy”, entrando nel consiglio di amministrazione del Pistoia Basket 2000 nel giugno 2018. Dal gennaio 2017 è consigliere federale della Federazione Italiana Pallacanestro. Per il quadriennio olimpico 2021-2024, è stato rieletto come consigliere federale ed è stato nominato responsabile del settore scuola e coadiuvatore di Gaetano Laguardia, responsabile nazionale pallacanestro 3×3. Dal 2017 è anche Special Project Manager della Giorgio Tesi Group.
Per l’ala panamense invece, nonostante i quasi 47 anni, la carriera cestistica non si è ancora conclusa. Lasciata Pistoia al termine dell’annata terminata con la promozione, Hicks ha girato il mondo senza mai abbandonare il basket e da 3 anni milita in patria nei Caballos de C.A.
IL CAPITANO
Capitolo a parte merita chi quella coppa la alzò nella bolgia formatasi sul parquet del PalaCarrara dopo l’invasione dei tifosi alla sirena conclusiva. Non partì in quintetto in quella Gara 5 ma fu super protagonista capitan Fiorello Toppo, secondo miglior marcatore con 9 punti realizzati. Dopo il passaggio a Barcellona Pozzo di Gotto e il ritorno in provincia a Bottegone, il classe ’80 ha giocato alla Pielle Livorno prima di dire basta dopo 4 anni a Quarrata nel giugno 2022 all’età di quasi 42 anni. Rimasto nel comune pistoiese, Toppo è oggi il team manager del Dany Basket quest’anno finalista play-off in Serie C Gold.
GLI ALTRI PROTAGONISTI
Unico superstite degli eroi del 2013 è Lorenzo Saccaggi, tornato in biancorosso nel 2020. Per il classe ’92, al tempo appena 21enne, contro Torino ci sarà la chance di conquistare la seconda promozione in Serie A in canotta Pistoia dopo quella di 10 anni fa. Se Sacca era il primo cambio del play, Riccardo Cortese lo era della guardia. Dopo aver girato varie società tra cui Udine e Verona, dal 2020 Ricky milita a Mantova dove dal 2021 ha anche ottenuto i gradi di capitano. Quest’anno inserita nel Girone Rosso di A2 con Pistoia, la Staff si è salvata ai play-out superando per 3-1 San Severo.
Dalla panchina dava fiato agli esterni anche Roberto Rullo. Lasciata Pistoia per Cantù l’anno successivo, il classe ’90 in seguito a diverse esperienze per lo Stivale si è trasferito nel 2021 alla Stella Azzurra Roma. Ad un negativo Girone Verde di A2 chiuso al terzultimo posto ha seguito un Girone Salvezza terminato in vetta, risultato valso la permanenza diretta. Ricambio del centro era Jacopo Borra anche lui quest’anno protagonista in A2. Per il torinese del ’90, dopo alcune tappe, anche la chiamata di Sassari in A1 nel 2021 prima del ritorno alla Fortitudo la scorsa stagione. Nella attuale ha militato con continuità a Nardò, inserita nel Girone Rosso con Pistoia, contribuendo alla prima storica qualificazione ai play-off dei pugliesi, eliminati per 3-1 ai quarti da Cantù.



