Pistoia, il day after Gara 1: difesa, panchina e bolgia biancorossa

Archiviata Gara 1, Pistoia guida la finale dopo aver battuto Torino al PalaCarrara. L’attacco è l’unica nota agra di una dolcissima serata

La GTG Pistoia è avanti 1-0 nella finale play-off contro Torino. Come ampiamente affermato dallo stesso coach Brienza al termine del match, il risultato positivo è difatti ciò che maggiormente resta al termine di Gara 1. In un match complicato per svariati motivi portarsi avanti nella serie è già un primo boost al morale di tutto l’ambiente biancorosso.

Pur avendo giocato una partita non precisissima in attacco, forse anche per un po’ di sana tensione da finale, Pistoia si affaccerà alla seconda sfida del PalaCarrara conscia di poter volare sul 2-0. In Gara 2 alla solita difesa di acciaio servirà probabilmente qualcosa in più nella metà campo avversaria, dove troppo spesso la GTG ha sprecato o gettato al vento. La retroguardia impenetrabile, assieme all’apporto della panchina e il tifo sfrenato dei biancorossi sono i fattori decisivi di Gara 1.

DIFESA SUPER, ATTACCO SUFFICIENTE

Al 40′ sono 61 i punti concessi ad un mortifero attacco come quello torinese abituato a segnarne attorno agli 80 di media. Con una difesa così intensa e aggressiva, marchio di fabbrica della stagione biancorossa, per ogni avversario diventa proibitivo mettersi in ritmo e ieri è arrivata solo l’ennesima conferma. Limitando gli avversari a questa miseria di punti, ne sono bastati 67 per portarsi a casa Gara 1 con medie al tiro tutt’altro che eccezionali.

Non tanto da dentro l’area, dove nonostante qualche errore da sotto Pistoia ha chiuso con un discreto 46%, ma in particolar modo da oltre l’arco. Appena 6 le triple realizzate su 24 tentativi (25%), in cui pesano il 2/10 di Copeland e l’1/6 di Varnado. La guardia di Oakland in particolare è sembrata incaponirsi qualche volta di troppo nel 1vs1 per crearsi lo spazio giusto dai 6,75. Resta comunque comprensibile voler trovare il giusto ritmo per un tiratore di striscia alla fine decisivo con 5 punti nel tirato finale. In vista di Gara 2, mantenendo una simile difesa, basterà una migliore gestione di qualche possesso in più per far scivolare la partita ancor prima dalla propria parte.

PANCHINA PISTOIA DECISIVA

23 a 9. Netta e senza discussione la differenza fra le panchine di Pistoia e Torino. Già chiave della serie con Cantù, l’apporto di chi entra a partita in corso continua ad essere un fattore per i biancorossi. Se negli ospiti il contributo, quasi esclusivo, arriva da Zanotti (8 punti, l’altro è di Schina), per la GTG sono 8 quelli di capitan Della Rosa, 7 di un sempre più incisivo Benetti, 5 di Del Chiaro e 3 di un immenso e stoico Saccaggi.

La forza di un gruppo nato in parte lo scorso anno e accresciutosi durante questa stagione risulta ancora una volta fondamentale per lo sorti di Pistoia. «La forza del nostro gruppo è di esser sempre tutti coinvolti. Siamo tutti sempre disponibili ad aiutarci l’un l’altro. Oggi abbiamo trovato diversi interpreti durante la partita, ognuno ha dato il suo contributo». Parole di chi come Gabriele Benetti in questo nucleo ci si è avvicinato in punta di piedi e a stagione in corso, ritagliandosi sempre più spazio fino a conquistarsi un ruolo da protagonista nella corsa alla promozione in A1.

GARA 2, SARÀ ANCORA BOLGIA

Impossibile infine non sottolineare come da un mese a questa parte il PalaCarrara si sia trasformato definitivamente nel sesto uomo sul parquet. Le urla di incitamento delle 3200 anime biancorosse hanno trascinato i ragazzi di Brienza all’ennesima impresa stagionale. Pistoia è sull1-0 nella finale promozione, un risultato per tanti inimmaginabile, sicuramente oltre le più rosee aspettative.

Non solo. Domani, lunedì 12 giugno, la GTG avrà l’incredibile chance di portarsi sul 2-0 giocando nuovamente davanti ai propri tifosi in un palazzetto che si prospetta ancor più infuocato. Sì perché Pistoia ha persino il vantaggio del fattore campo e “rischierebbe” di arrivare a Torino per Gara 3 già col primo match point. Inutile per il momento guardare troppo oltre e prima di mettere la Reale Mutua con le spalle al muro ci sarà da avere la meglio per la seconda volta di una rivale dimostratasi più che ostica.

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